Sono aperte da oggi le selezioni per la nuova edizione 2022/23 del Job Master di IFOA Puglia in Management e sviluppo del personale, che si aggiunge al Job Master in Commercio estero e marketing internazionale, che si è concluso lo scorso 31 maggio.

L’evento Job Master Day di oggi, 15 giugno alle ore 16, online e ad accesso libero previa iscrizione, permette agli interessati di avere tutte le informazioni su questi percorsi, opportunità e sbocchi professionali, nonché le importanti possibilità di finanziamento. Oltre al voucher Pass Laureati 2022, esiste infatti un’ulteriore opportunità di sostegno economico che IFOA mette a disposizione degli allievi attraverso il “prestito con merito”.

Intanto gli allievi dell’edizione 2021/22 del Master in Commercio Estero e Marketing Internazionale di IFOA e Unioncamere Puglia hanno conseguito il Diploma di Master. Dopo una formazione di 1000 ore, che li ha visti impegnati in un percorso prima teorico e poi di training on the job, hanno presentato alla Commissione d’esame i risultati dei loro Project Work, articolati su temi differenti, relativi all’analisi e alle scelte strategiche di posizionamento su mercati esteri per aziende di riferimento per l’economia regionale: dal mercato del vino al fashion in chiave maschile, passando dall’agroalimentare al mercato dell’illuminazione residenziale e decorativa di design. USA, Canada, Brasile, Nord Europa, Svizzera, Vietnam e Sud Africa alcuni tra i paesi analizzati dal punto di vista del marketing internazionale.

Il curriculum di questi ragazzi si è così arricchito di conoscenze e competenze professionalizzanti, spendibili in diversi contesti lavorativi nel campo dell’internazionalizzazione d’impresa e del commercio estero.

Come ha detto Noemi Notarangelo, una degli allievi del corso: “Ringrazio tanto IFOA per il percorso di formazione svolto e per le competenze acquisite che mi sono e saranno utili nel mio futuro lavorativo. Questo master per me è stato una vera e propria svolta, oggi grazie allo stage finale, lavoro presso l’ufficio estero di un’importante azienda di esportazione di caffè…”. 

Professionisti esperti di settore, un’intensa collaborazione con gli attori del territorio, opportunità di training diretto in aziende locali, sono solo alcuni dei plus del percorso, a cui gli allievi hanno potuto accedere anche usufruendo del voucher Pass Laureati 2020-21, messo a disposizione dalla Regione Puglia, ovvero uno strumento di sostegno al reddito per permettere a chiunque di accedere ad un percorso di alta formazione come un master post-universitario. Per la maggior parte di loro, infatti, si è concretizzata subito l’opportunità di inserimento diretto nel mercato del lavoro. Grazie al loro impegno e al costante lavoro di rete di IFOA ed Unioncamere Puglia, sono stati inseriti in tempo reale in diversi contesti aziendali locali e non, in cui hanno iniziato a sperimentare il proprio ruolo relazionandosi con gli uffici export e i vari project manager.

Stefania Cocorullo, Vice Direttrice di IFOA: “Ifoa realizza in Puglia i Job Master perché è obiettivo numero uno della sua mission far incontrare talenti e opportunità e in questa regione in particolare, da tempo le imprese e il sistema pubblico investono in processi di innovazione e internazionalizzazione che vanno sostenuti da adeguate competenze professionali, affinchè la competitività del tessuto produttivo locale cresca stabilmente e in forma sostenibile. Perfezionare la formazione universitaria orientandola ai fabbisogni delle imprese del territorio è un’opportunità per i ragazzi pugliesi che vogliono far valere qui i loro talenti, ma anche per i non pugliesi che vogliano scegliere il south working”.

Angela Maria Gioino, Responsabile Linea Persone IFOA Area Puglia: “Il percorso master favorisce la crescita professionale e personale grazie al diretto e costante confronto con i docenti-consulenti d’azienda; la loro esperienza diretta nei settori di riferimento delle materie di insegnamento, anticipa e agevola la conoscenza del mondo azienda aumentando le possibilità di successo delle performance professionali degli allievi in fase di tirocinio”.

Parole che si aggiungono a quelle di Luigi Triggiani, Segretario generale di Unioncamere Puglia: “L'obiettivo non è soltanto quello di trattenere giovani preparati in Puglia, quanto quello di arricchire le piccole e medie imprese di competenze sempre necessarie per navigare in un mare sempre più grande e agitato. Nessuna impresa può evitare di crescere, se si ferma arretra. E si può crescere solo grazie all'unica risorsa che non si acquista su internet o in fiera. La risorsa umana”.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

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CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

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RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

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DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

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PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 84

22 Giugno 2022

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

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CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

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RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

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DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

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PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 84

22 Giugno 2022

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

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CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

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RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

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DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

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PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 84

22 Giugno 2022

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

*****

MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

*****

CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

*****

ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

*****

RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

*****

DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

*****

DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

*****

PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

*****

NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 84

22 Giugno 2022

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

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CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

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RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

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DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

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PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 84

22 Giugno 2022

Il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 giugno 2022, alle ore 16.25 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli.

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MISURE IN MATERIA DI ENERGIA ELETTRICA E GAS

Misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’economia e delle finanze Daniele Franco e del Ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per il contenimento dei costi dell’energia elettrica e del gas naturale per il terzo trimestre 2022 e per garantire la liquidità delle imprese che effettuano stoccaggio di gas naturale.

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CODICE DELLA RICOSTRUZIONE

Delega al governo per l’adozione del codice della ricostruzione (disegno di legge – esame definitivo)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, ha approvato, in esame definitivo, un disegno di legge che prevede la delega al Governo per l’adozione del Codice della ricostruzione.

Il testo è stato modificato tenendo conto delle richieste delle Regioni e delle Province autonome e dei Comuni e ha ottenuto il parere favorevole della Conferenza unificata.

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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, due decreti legislativi di attuazione di altrettante direttive europee. Di seguito i decreti approvati, con l’indicazione dei proponenti.

  • Attuazione della direttiva (UE) 2019/1152 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa a condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili nell'Unione europea (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali)
  •  Attuazione della direttiva (UE) 2019/1158 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 giugno 2019, relativa all'equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza e che abroga la direttiva 2010/18/UE del Consiglio (Presidenza – Ministro del lavoro e delle politiche sociali – Ministro per le pari opportunità e la famiglia)

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RIORGANIZZAZIONE DEI MINISTERI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri rispettivamente competenti, ha approvato tre regolamenti, da adottarsi mediante altrettanti decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, relativi alla modifica dei regolamenti di organizzazione di tre Ministeri con portafoglio. Di seguito l’indicazione dettagliata dei regolamenti approvati.

  1. Modifiche al regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 15 giugno 2015, n. 84, relativamente agli uffici centrali e articolazioni territoriali della Direzione generale dell’esecuzione penale esterna e di messa alla prova del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
  2. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 26 giugno 2019, n. 103, concernente il regolamento di organizzazione del Ministero dell'economia e delle finanze
  3. Modifiche al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 luglio 2021, n. 128 recante regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica, ai sensi dell’art. 17, comma 1-ter, del decreto-legge del 27 gennaio 2022, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2022, n.25

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DELIBERAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE

Il Consiglio dei Ministri, si proposta del Presidente Mario Draghi, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 4 al 12 dicembre 2020 nel territorio delle province di Udine, di Pordenone e dei comuni di Trieste e di Muggia, in provincia di Trieste.

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DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO DEGLI ENTI LOCALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, al fine di consentire il completamento dell’azione di recupero e risanamento degli enti, ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, ha deliberato la proroga, per sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Guardavalle (CZ) e Carovigno (Brindisi), e dell’affidamento della gestione dei due comuni alle rispettive Commissioni straordinarie.

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PROMOZIONE E SOSTEGNO DELLA CULTURA

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della cultura Dario Franceschini, ha deliberato il conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2024 alla città di Pesaro, ai sensi dell’articolo 7, comma 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83. La proposta del Ministro si basa sul giudizio espresso dalla giuria, appositamente istituita, composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.

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NOMINE

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:

  • su proposta del Presidente Mario Draghi, vista la designazione ricevuta dalla Confederazione generale italiana del lavoro (CGIL), ha deliberato la nomina della dott.ssa Rossana Dettori a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, in rappresentanza della categoria “lavoratori dipendenti”, in sostituzione del dott. Luciano Silvestri, dimissionario;
  • su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, la nomina a dirigente generale di pubblica sicurezza dei dirigenti superiori della Polizia di Stato Stanislao Schimera, Antonino Messineo, Pietro Ostuni e Tiziana Terribile;
  • su proposta del Ministro della giustizia Marta Cartabia, la nomina a Dirigente generale penitenziario del dirigente dei ruoli dirigenziali dell’amministrazione penitenziaria dott. Domenico Giuseppe Arena.

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LEGGI REGIONALI

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato nove leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di impugnare: la legge della provincia autonoma di Trento n. 4 del 02/05/2022, recante “Misure per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili previsti dal decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 (Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2018, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili), e modifiche di disposizioni connesse”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze riconosciute alla Provincia autonoma di Trento dallo Statuto speciale di autonomia, si pongono in contrasto con la normativa statale ed europea in materia di energia, in contrasto con l’articolo 117, primo e terzo comma, della Costituzione, violando altresì l’articolo 117, secondo comma, lettera s) della Costituzione che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio e il medesimo articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione in materia di livelli essenziali delle prestazioni..

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di non impugnare: la legge statutaria della provincia autonoma di Bolzano pubblicazione di leggi ai fini della richiesta di referendum BUR n. 21 del 26/05/2022 “Modifiche della legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del consiglio dei comuni””; la legge della Regione Piemonte n. 5 del 29/04/2022 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale di previsione 2022-2024 (Legge di stabilità regionale 2022)”; la legge della Regione Piemonte n. 6 del 29/04/2022 “Bilancio di previsione finanziario 2022-2024”; la legge della Regione Toscana n. 12 del 26/04/2022 “Disposizioni di semplificazione in materia di governo del territorio finalizzate all’attuazione delle misure previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) o dal Piano nazionale degli investimenti complementari (PNC)”; la legge della Regione Valle Aosta n. 3 del 28/04/2022 “Legge di manutenzione dell’ordinamento regionale per l’anno 2022 e disposizioni urgenti”; la legge della Regione Marche n. 8 del 27/04/2022 “Tutela e valorizzazione del cavallo del Catria”; la legge della Regione Marche n. 9 del 27/04/2022 “Promozione e disciplina degli Ecomusei”; la legge della Regione Calabria n. 11 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 25 giugno 2019, n. 29 (storicizzazione risorse del precariato storico)”; la legge della Regione Calabria n. 12 del 06/05/2022 “Modifiche alle leggi regionali 1/2022, 32/2021, 9/1996, 6/2022, 15/2007, 36/1986 e 31/2002”; la legge della Regione Calabria n. 13 del 06/05/2022 “Strutture residenziali per minori e giovani adulti sottoposti a procedimento penale ovvero in esecuzione di pena”; la legge della Regione Calabria n. 14 del 06/05/2022 “Modifiche alla legge regionale 26 maggio 2021, n. 14 (misure urgenti in materia di concessioni per attività di acquacoltura)”; la legge della Regione Toscana n. 13 del 29/04/2022 “Disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica. Modifiche alle leggi regionali 27/2012, 65/2014, 77/2017 e 55/2021”; la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 6 del 06/05/2022 “Riconoscenza alla solidarietà e al sacrificio degli Alpini

 

La Puglia mira a redigere la sua strategia blu per il prossimo decennio e rispondere così alla grande sfida dell’economia del mare. La Giunta regionale ha approvato il piano di lavoro per l’elaborazione del documento di strategia che intende raccogliere azioni e strumenti, integrando le diverse politiche di Blue Economy settoriali, territoriali e delle coste, compresa la pianificazione dello spazio marittimo.

A guidare il processo sarà un Comitato di indirizzo per lo sviluppo sostenibile della blue economy, uno strumento idoneo a governare la complessità e il carattere intersettoriale delle decisioni da assumere a livello regionale. Il Comitato di indirizzo sarà costituito dai direttori dei dipartimenti: Sviluppo Economico, Ambiente, paesaggio e qualità urbana, Agricoltura, Sviluppo rurale e ambientale, Turismo economia della cultura e valorizzazione del territorio, Bilancio, Affari Generali ed Infrastruttura, Mobilità, Politiche del Lavoro, istruzione e formazione, dall’Autorità di Gestione; da AQP, da ANCI e dalle Agenzie regionali di ARTI, ASSET, ARET PugliaPromozione, ARPA Puglia.

Al fine di garantire il necessario supporto operativo al Comitato di Indirizzo, il Capo di Gabinetto del Presidente organizza, in relazione ai temi di volta in volta trattati, appositi Tavoli istituzionali ai quali sono invitati a partecipare anche i rappresentanti dei Ministeri interessati, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, della Direzione marittima competente, dell’Agenzia del demanio e dell’Agenzia delle dogane oltre che i Commissari della ZES Ionica interregionale Puglia-Basilicata e della ZES Adriatica interregionale Puglia-Molise, nonché altri Enti e Organismi interessati.

A supporto del Comitato di indirizzo è prevista la costituzione di un Comitato tecnico-scientifico composto, tra gli altri, da rappresentanti dell’industria e del sistema produttivo, della ricerca e dell’università per facilitare scambi e collaborazione all’interno di un’economia della conoscenza e per favorire il consolidamento di un efficace sistema di trasferimento tecnologico e di sviluppo di un ecosistema dell’innovazione blu anche grazie alla partecipazione degli attori regionali ai network della Blue Economy a livello nazionale, europeo, internazionale.

Sulla base degli indirizzi e delle decisioni del Comitato di Indirizzo, in collaborazione con il Comitato tecnico scientifico, saranno attivati dei Gruppi di Lavoro tematici che avranno il compito di formulare e sviluppare le progettualità assegnate e previste all’interno del documento strategico.

“La Blue Economy – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – comprende tutte le attività umane che utilizzano il mare, le coste e i fondali come risorse per attività industriali e di servizi, quali acquacoltura, pesca, biotecnologie marine, turismo marittimo, costiero e sottomarino, trasporto, porti, energie rinnovabili marine, il tutto in un’ottica di sostenibilità. Il mare unisce settori e tradizioni diverse in un tessuto imprenditoriale diffuso che può essere una leva straordinaria per il rilancio economico del Paese e della nostra regione. La sfida dell’economia blu può essere colta rafforzando l’integrazione delle azioni pubbliche collegate al mare, storicamente settorializzate a scapito di un approccio finalizzato a cogliere le sinergie tra i diversi ambiti, attraverso una concertazione e una coerenza d’azione tra tutti i settori interessati dell’Amministrazione regionale. Il senso di questa iniziativa è proprio questo – conclude Delli Noci – ottimizzare le esperienze, le competenze acquisite negli anni e i progetti realizzati per cui è già stata realizzata una prima ricognizione e rendere la Regione Puglia, già leader nella green economy, una regione all’avanguardia capace di concretizzare in maniera univoca una visione di sviluppo del mare proiettata ad affrontare le sfide di crescita, di protezione dell’ambiente e di innovazione del sistema produttivo e di quello della formazione che caratterizzeranno il nuovo decennio”.

“L’avvio del percorso di definizione di una strategia per la Blue Economy regionale restituisce un ulteriore tassello alla Strategia regionale per lo Sviluppo Sostenibile – dichiara l’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio - l’Agenda 2030 delle nazioni Unite prevede al Goal 14 di “Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile”, questo sarà un obiettivo da conseguire con le politiche pugliesi. Ancora una volta la Regione Puglia, in maniera sinergica, sta operando nella declinazione dei 17 goal globali a scala regionale pe rendere efficace la sostenibilità in tutte le sue sfumature. Questa strategia ci permetterà finalmente di uniformare gli obiettivi regionali sulle così dette economie del mare al fine di promuovere uno sviluppo consapevole dei territori costieri e conciliare la salvaguardia delle coste e la conservazione degli ecosistemi marini – commenta l’assessora Maraschio. Sarà un percorso fatto di collaborazioni e ascolto del territorio: dobbiamo dare risposte e consegnare alle future generazioni di cittadini pugliesi una terra sana e un mare florido ed economicamente produttivo”.

“Dall’Adriatico allo Ionio, con oltre 850 chilometri di costa, la Puglia custodisce un patrimonio dal valore inestimabile, ricco di diversità e che non solo necessita di attenzione e tutela ma rappresenta anche un’opportunità di sviluppo per il turismo e per l’economia regionale - dichiara l’Assessore regionale al Turismo, Gianfranco Lopane. La Regione Puglia punta a rafforzare gli investimenti sulla qualità dei servizi negli approdi e nelle destinazioni marittime, ad innalzare gli standard dell’accoglienza e a consolidare le relazioni pubblico-privato che toccano settori in crescita come quelli del turismo nautico e crocieristico. Azioni strategiche condivise e trasversali sul piano governativo regionale sono oggi fondamentali per valorizzare il turismo all’interno della Blue Economy. Ci attendiamo per questo che, a partire dall’approvazione odierna del piano di lavoro - conclude l’Assessore -, si avvii un percorso virtuoso per lo sviluppo dell’economia del mare”.

“Oggi facciamo un altro importante passo in avanti – commenta l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia - nella definizione di strategie unitarie e, soprattutto, integrate di medio lungo termine che possano tutelare, valorizzare, sviluppare un’economia sostenibile legata alla risorsa mare in Puglia. Il documento approvato quest’oggi ci consente di costruire nella nostra Regione un modello di sviluppo solido che tenga insieme diversi elementi: tecnologie per la gestione e il monitoraggio della pesca, valorizzazione e tutela del pescato locale, implementazione di tecniche per l’acquacoltura sostenibile ad alto contenuto innovativo, al fine di tenere elevati gli standard qualitativi ambientali e di sicurezza e, naturalmente, anche commerciali. Il Programma Operativo FEAMP ci sta consentendo di investire in azioni prioritarie sostenibili legate alla pesca e all’acquacoltura, che abbiano principalmente risvolti positivi sotto il profilo ambientale, che siano redditizie sul piano economico e socialmente responsabili. Ma serve una visione di ampio respiro – conclude Pentassuglia - e un gruppo qualificato e diversificato di attori economici, pubblici e privati, che diano un contributo decisivo, attraverso un percorso partecipato, come indicato in questo Piano di lavoro, nell’individuazione di azioni ma anche di risorse per la costruzione e attuazione di una reale ‘Crescita Blu’ del territorio pugliese”.

“Indirizzi strategici e norme sono il modo con cui sottolineiamo quello che una comunità ritiene un valore da tutelare e preservare: per tutti, anzitutto per chi vive l’economia del mare, l’equilibrio sostenibile e prudente delle coste e delle acque è un valore da proteggere con cura rafforzata, dati i valori sviluppato dalla blue economy in Puglia in termini di valore aggiunto e dal punto di vista dell’occupazione”, osserva il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Infrastrutture e Risorse idriche, Raffaele Piemontese, sottolineando che “quando disincentiviamo la plastica monouso dalle nostre spiagge o quando investiamo sulla qualità dell’acqua distribuita e di quella depurata garantendo la sostenibilità ambientale del sistema idrico pugliese e situazioni igienico-sanitarie ottimali per tutti i pugliesi, facciamo scelte di responsabilità verso il nostro ecosistema, ma anche scelta economiche a tutela dell’ambiente e del mare, la principale risorsa legata all’economia blu, che continua a essere il principale attrattore di turisti verso la Puglia”.

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L'economia blu è un importante motore dello sviluppo regionale considerando che la Puglia ha una costa che si estende per 865 km sia nel Mar Adriatico meridionale che nel Mar Ionio settentrionale, un’estensione che pone la regione al terzo posto in Italia, dopo Sardegna e Sicilia.

Secondo il IX Rapporto sull’Economia del mare 2021 promosso da Informare, ed elaborato dal Centro Studi Tagliacarne e da Unioncamere, il valore aggiunto nelle filiere dell’economia del mare ha un valore di 3,206 miliardi di euro nel 2019 (ultimo dato disponibile).

La Puglia si colloca al quinto posto tra le regioni italiane per incidenza del valore aggiunto prodotto dal sistema mare sul totale dell’economia (4,6%), preceduta da Liguria (11,9%), Sardegna (5,6%), Sicilia (5,4%) e Friuli Venezia Giulia (5,1%) ed è la seconda nel Mezzogiorno. Il valore aggiunto pugliese supera quella del Mezzogiorno (4,4%), del Centro (3,7%) del Nord-Est (2,3%), del Nord-Ovest (2%) e dell’Italia (3%).

Nella Blue Economy la Puglia conta in tutto 72.392 occupati (nel 2019, ultimo dato disponibile). Relativamente alla quota di occupazione assorbita sul totale regionale, la Puglia è sesta in Italia con il 5,2%, preceduta da Liguria, Sicilia, Sardegna, Calabria e Lazio, contro un dato nazionale pari al 3,5%. In questa classifica Bari è la decima provincia in Italia con un valore aggiunto pari a 931,3 milioni di euro e 18.200 occupati nel 2019.

 

Quanto al numero di aziende nel 2020 (ultimo dato disponibile), l’incidenza delle imprese dell’economia del mare sul totale della regione, si attesta in Puglia al 4,2% (in Italia 3,4%). In termini assoluti si tratta di 16.077 imprese, in crescita del 3,2% rispetto al 2019. La Puglia è la quarta regione in Italia per numero di imprese nel 2020, ma, nonostante la crisi pandemica, occupa il terzo posto per aumento delle iscrizioni dopo Basilicata e, a pari merito, Campania e Sicilia.

Pirelli investe sulla Puglia e sulle competenze digitali dei suoi giovani aprendo a Bari un nuovo centro per lo sviluppo di software e soluzioni digitali. Il progetto nasce da un incontro costruttivo tra pubblico e privato e prevede 50 nuove assunzioni entro il 2025 fra neolaureati e manager specializzati nello sviluppo di software, in particolare in computer science, software engineering, data science, intelligenza artificiale, machine learning e smart manufacturing. Le nuove figure professionali andranno ad aggiungersi alle circa 160 persone che oggi lavorano nel team Digital Pirelli in Italia, con l’obiettivo di una maggiore internalizzazione di competenze digitali sulle aree più strategiche e differenzianti della strategia aziendale.

Il nuovo “Digital Solutions Center” di Pirelli è stato presentato oggi a Bari nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Presidente della Regione Puglia, il Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, e l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia. L’incontro ha inoltre visto la partecipazione del Chief Digital Officer di Pirelli, Pier Paolo Tamma, e dei rappresentanti degli atenei baresi, con i quali Pirelli sta attivando programmi di collaborazione nell’ambito del nuovo progetto. 

Il centro, per la cui realizzazione è stata presentata una domanda di agevolazione alla Regione, attraverso la misura Contratti di Programma, consentirà a Pirelli di rafforzare le attività di sviluppo di software, altamente strategiche nell’ambito della Digital Transformation da tempo intrapresa dall’azienda, e di valorizzare le competenze di un territorio divenuto oggi uno dei maggiori poli italiani nello sviluppo digitale. Il progetto prevede un investimento pari a 9 milioni tra il 2022 e giugno 2024, di cui una parte potrà essere finanziata dalla Regione Puglia in base ai progetti che Pirelli realizzerà.

 

Il Digital Solutions Center - situato in via Mazzitelli, nel quartiere Poggiofranco - andrà ad affiancare e a rafforzare le unità operative Digital Pirelli concentrandosi sullo sviluppo di software e algoritmi di Machine Learning e Artificial Intelligence a supporto delle aree di Sales & Marketing, Sviluppo Prodotto, Smart Manufacturing & Industrial IOT, Integrated Business Planning e abilitando lo sviluppo di nuovi Prodotti e Servizi Digitali per il mondo Tyre. Oggi la funzione Digital di Pirelli conta a livello globale circa 500 persone, distribuite tra l’Headquarters italiano, le diverse unità nelle macro aree in cui è presente l’azienda in tutto il mondo attraverso i suoi 18 stabilimenti in 12 Paesi e il Service Operation Center con copertura worldwide localizzato a Craiova, in Romania.

 

Bari, un polo universitario di eccellenza

 

Per valorizzare i giovani talenti del capoluogo pugliese, diventato in breve tempo un bacino di competenze legate a innovative discipline quali Data Science, Intelligenza Artificiale e Cyber Security, Pirelli ha avviato un programma di collaborazione con l’Università di Bari – in particolare con il suo Corso di Laurea in Computer Science e Data Science - e con il Politecnico di Bari – che ha tra i suoi corsi una Laurea in Ingegneria informatica e Trasformazione Digitale - che prevede la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo congiunti e iniziative quali career day, seminari e hackaton, oltre a programmi di stage e tirocini e borse di studio.

Lo sviluppo del nuovo centro consolida i legami tra Pirelli e il mondo universitario e rafforza il suo modello di open innovation che oggi vede l’azienda al lavoro su circa 40 progetti con 12 Università. Le collaborazioni dell’area Digital con il mondo accademico integrano e completano quelle della Ricerca & Sviluppo di Pirelli, con i suoi 13 centri di ricerca interni che occupano oltre 2mila persone a livello mondiale. In Italia, in particolare, Pirelli già collabora attivamente con Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università Bocconi, Università Cattolica, Università degli Studi di Torino,Università degli Studi di Pisa e Università degli Studi di Milano Bicocca.

Presidente della Regione Puglia, “Marco Tronchetti Provera e la Pirelli sono uno di quei rarissimi punti di riferimento che questo Paese può offrire, da sempre attenti alle innovazioni tecnologiche e capaci di avere le giuste intuizioni su cosa accade nel mondo e di cosa il mondo ha bisogno. Oggi hanno avuto l’intuizione e la voglia di confrontarsi con la realtà pugliese, coinvolgendo lo straordinario capitale umano che sono i nostri studenti, i nostri ragazzi del Sud, spina dorsale del Paese. Siamo sicuri che con questo progetto riusciremo a trattenerli qui, permettendo loro di esprimere le grandi potenzialità e competenze acquisite in una terra che ha nel suo Dna l’innovazione e il rispetto delle regole.

Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo e Amministratore Delegato di Pirelli“Siamo orgogliosi di presentare la nuova sede di Pirelli a Bari, nel cuore del Sud, in un luogo così fertile di conoscenza digitale e di giovani talenti con voglia di imparare, crescere e fare. Ringrazio la Regione Puglia per il sostegno, certo che questo nuovo centro consentirà all’azienda, così come al territorio, di portare valore in termini economici, culturali e sociali”.

Assessore regionale allo Sviluppo economico, “Si conferma il trend di crescita delle imprese nel settore dell’innovazione che decidono di investire in Puglia e di posizionare qui da noi i loro hub strategici più importanti. Questo importante progetto di un’azienda solida e strutturata come Pirelli, la cui presenza in Puglia è frutto di un lavoro sinergico tra pubblico e privato, conferma la capacità della nostra regione di essere una terra attrattiva e al passo coi tempi”.

Stefano Bronzini, Rettore Uniba, “Pirelli e la Puglia si erano già incontrate sin da quando la nave posa cavi collegò la Puglia con le isole Tremiti. Allora la scommessa del visionario fondatore della ditta Pirelli, erano le telecomunicazioni. Giunse dopo la svolta che ha fatto grande nel mondo la Pirelli. Oggi, dopo quasi 150 anni, sapere che la prestigiosa azienda ha deciso di essere in Puglia è una notizia molto importante. Lo è anche per la nostra Università pronta a emulare lo sguardo visionario che guidò l’ingegnere Giovanni Battista Pirelli per essere protagonista della crescita civile, sociale e economica del Paese. Dopotutto il palazzo in via Garruba, dove si svolgono le lezioni di lingue, è stato un deposito proprio della Pirelli. Siamo sulla buona strada!” 

Francesco Cupertino, Rettore Politecnico di Bari “L’investimento di Pirelli a Bari conferma che la Puglia, con le sue molteplici risorse, diventa sempre più attrattiva nei confronti dell’industria. L’automotive, in particolare, rappresenta un settore fondamentale per la nostra regione e il Politecnico di Bari, che è stato istituito per sostenere lo sviluppo del territorio, ha sempre seguito la sua evoluzione, adeguando le competenze dei laureati e la ricerca scientifica. Siamo dunque felici di essere parte di questa evoluzione al fianco di un player di così alto profilo, che ha riposto la sua fiducia in noi”.

 

Si è svolto  nella prestigiosa cornice del Teatro Kursaal di Bari l'iniziativa "La ricetta per il futuro”, promossa da Regione Puglia in collaborazione con Autogrill S.p.A & LabLaw, dedicata alla valorizzazione di nuove forme di orientamento consapevole per i ragazzi e le ragazze pugliesi.

Una mattinata intensa per immaginare gli scenari futuri per il lavoro nell'ambito della ristorazione, conoscere gli sbocchi occupazionali esistenti e le competenze richieste in questo settore, oltre alle possibilità di conoscere i percorsi di formazione on the job. L’iniziativa, articolata in due momenti, ha visto l’alternarsi di una tavola rotonda interistituzionale con protagonisti stakeholders pubblici e privati attivi strutturalmente nell'ambito dell'enogastronomia e dell’agroalimentare ad un momento specificamente dedicato ai percorsi di orientamento e ai profili professionali, con un format a cura di Autogrill “Assapora il futuro”.

“Vorrei innanzitutto manifestare la mia gratitudine verso Autogrill – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, intervenuto all’evento davanti a una folta platea di studenti delle scuole superiori degli Istituti alberghieri -, storico marchio della ristorazione italiana, che spero, con il suo esempio, possa trainare anche tante altre aziende in questo progetto. Grazie perché si è resa conto che la formazione va iniziata presto, in età scolastica, sapendo che la connessione tra la disponibilità delle ragazze e dei ragazzi e l’utilità per l’azienda dipende proprio da come si è riusciti a indirizzare e formarli nel percorso poi professionale. Come Regione abbiamo cominciato a collaborare, prima ancora dell’assunzione e, soprattutto, stiamo selezionando ipotesi di investimento e di formazione. Di qui il principio di dover tenere insieme il progetto imprenditoriale e la formazione sì da non rischiare di formare persone senza avere un’impresa che le assuma o, viceversa, avviare degli investimenti d’impresa non avendo la manodopera necessaria e qualificata. Questo stesso percorso di lavoro possiamo farlo con tutte le grandi imprese: Autogrill ha dato un buon esempio e di questo ovviamente li ringraziamo di cuore” 

Per l’assessore regionale all’istruzione l’obiettivo del progetto presentato questa mattina è quello di   “promuovere forme di orientamento più consapevole, costruendo momenti di incontro e confronto tra mondo della formazione e aziende alla ricerca di nuovi profili. È questa l’idea alla base dell’iniziativa che abbiamo promosso oggi in collaborazione con Autogrill – ha sottolineato l’assessore - e che ha radunato centinaia di studenti degli istituti alberghieri della Puglia. Il tema dell’orientamento sta continuamente crescendo d’importanza, passando da attività secondaria e limitata a tema primario dell’attività scolastica.  Se ne è riconosciuta l’importanza non solo nel favorire una scelta consapevole del percorso scolastico e professionale di ciascuno, ma anche come arma importante per contrastare in primis il fenomeno della dispersione, che raggiunge ancora valori preoccupanti, e poi di conseguenza come strumento per affrontare il problema della disoccupazione giovanile. Su questo stiamo portando avanti un grande progetto di partecipazione, di coinvolgimento e di orientamento chiamato "Agenda per il Lavoro 2021-2027" per costruire dal basso le nuove politiche regionali in materia di lavoro, istruzione e formazione”.

“Investire sui giovani: è questa la ricetta per il futuro di Autogrill, azienda che da anni opera sul territorio nazionale e si impegna a valorizzare la crescita professionale dei talenti del Paese - ha commentato Gabriele Belsito, direttore Risorse Umane Europa-Italia Autogrill -. Per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, unire le forze e fare rete è fondamentale: per questo crediamo molto nella collaborazione con le istituzioni e il sistema della formazione per accrescere la conoscenza del mercato del lavoro. In questa direzione, nasce “Assapora il Futuro”, che ha l’intento di far conoscere il mondo Autogrill e aprire le porte dell’azienda agli studenti degli istituti professionali con attività di orientamento e di incontro. Un giovane può sviluppare da noi i valori e la cultura del lavoro, maturando la capacità di svolgere attività di bar e ristorazione all’interno di un’eccellenza italiana del settore”.

“LABLAW crede fortemente nell’etica del lavoro – ha dichiarato Alessandro Paone, socio dello studio  LabLaw - ed è in prima linea da sempre nella diffusione dei valori che devono ispirare i più giovani nel processo di avvicinamento al lavoro per costruire il loro futuro. Il nostro Sud  - ha aggiunto - avverte più di altri territori le difficoltà di una disoccupazione giovanile elevata, di una percentuale di NEET senza pari, eppure il divario fra domanda ed offerta di lavoro ci dice che i problemi sono più profondi e per curarli, prima delle norme, prima delle politiche attive, serve intervenire sulla cultura del lavoro, spronando i giovanissimi a fare le scelte giuste, ad accudire i propri sogni e le ambizioni in percorsi di studio e di lavoro solidi che sappiano arricchirli e con essi arricchire le loro terre. Per questo il progetto di Autogrill ha dello straordinario ed è giusto goda della massima attenzione istituzionale. Certo un’azienda da sola - e in generale le aziende lasciate a loro stesse - non può cambiare la sua situazione ma è un segnale fondamentale e vibrante che deve spronare i decisori politici a concentrare le proprie energie sul mercato del lavoro adottando politiche industriali di lungo respiro. Ce lo chiedono i nostri giovani”.

Alla tavola rotonda, moderata dal direttore del Dipartimento della Sezione Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia, Silvia Pellegrini, hanno preso parte, insieme al presidente della Regione Puglia; e all’asseore regionale all’istruzione, anche Gabriele Belsito, direttore Risorse Umane Europa-Italia Autogrill; Margherita Manghisi, presidente rete degli Alberghieri di Puglia; Anna Cammalleri, consigliere del presidente per le Politiche integrate, Formazione, Occupazione e Cittadinanza Attiva nel Sistema Puglia; Danilo Sponsillo, giovane chef emergente del ristorante Quadri di Foggia; Alessandro Paone, partner LabLaw; Mariana Bianco, presidente Sezione Agroalimentare Confindustria Puglia; Cesare De Palma, coordinatore del tavolo tecnico Education Confindustria Puglia; Maria Raffaella Lamacchia, dirigente Sezione Istruzione e Università della Regione Puglia, Monica Calzetta, dirigente Sezione Formazione della Regione Puglia.

“Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere – ha detto il direttore regionale Silvia Pellegrini -. Se questa antica massima è vera, è fondamentale promuovere e sostenere l’orientamento, in tutte le sue forme a partire anche dalle scuole medie. Le politiche pubbliche, come per esempio Agenda per il Lavoro, devono sostenere la formazione integrale della persona e del sé per stimolare i giovani studenti a comprendere l’utilità del proprio curriculum, di utilizzare quanto appreso, di scegliere e agire responsabilmente. Tutto ciò in un’ ottica di apprendimento permanente e nel solco del processo educativo e formativo che consente di migliorare conoscenze, capacità e competenze in un contesto di crescita personale, sociale, civica e occupazionale”.

 

I microortaggi di soia, chia, colza, girasole e lino contengono acidi grassi essenziali di tipo omega-6 (in particolare l’acido linoleico) e omega-3 (soprattutto l’acido alfa-linolenico). È quanto emerge dai risultati di una ricerca condotta dall’Università di Bari. 

Microortaggi di chia, colza e girasole.

Nell’arco di circa tre decenni, i microortaggi, plantule raccolte pochi giorni dopo la germinazione e ottenute da semi di piante edibili normalmente consumate nella forma matura, hanno fatto molta strada in termini di importanza per la gastronomia e la nutrizione umana.

Da semplici curiosità culinarie, proposte alla fine degli anni Ottanta da chef californiani per guarnire ed abbellire i loro piatti, essi sono infatti diventati oggetto di crescente interesse per la capacità di fornire composti benefici per l’uomo, come vitamine, carotenoidi, fenoli, glucosinolati, spesso presenti in quantità superiori a quelle dei corrispondenti prodotti maturi. In virtù di ciò, nonché della possibilità di essere cresciuti in spazi ristretti e raccolti in tempi relativamente brevi, ne è stata ipotizzata anche la coltivazione in stazioni orbitanti o colonie spaziali, al fine di contribuire ad una sana alimentazione degli astronauti con prodotti naturali vegetali.

 

Microortaggi di lino e soia.

In un recente studio, pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Agricultural and Food Chemistry dell’American Chemical Society, due gruppi di ricerca afferenti ai dipartimenti di Chimica e Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro hanno aperto un possibile nuovo fronte di interesse in questo contesto. Infatti, i ricercatori hanno preso in esame i microortaggi di soia, chia, lino, girasole e colza, piante di cui vengono sfruttati a scopo alimentare prevalentemente i semi, o tal quali o per estrarne olii. Lo studio ha analizzato la componente lipidica dei cinque tipi di microortaggio, in particolare i glicerofosfolipidi, costituenti fondamentali delle membrane biologiche, caratterizzati dalla presenza nella loro struttura di un’unità di glicerolo legata ad un gruppo polare e a due acidi grassi a lunga catena. Avvalendosi di un metodo di analisi avanzato, basato sull’accoppiamento fra la cromatografia liquida ad interazione idrofila e la spettrometria di massa in trasformata di Fourier (HILIC-FTMS), i ricercatori hanno riconosciuto nelle cinque tipologie di microortaggio circa 60 diversi glicerofosfolipidi nella loro forma intatta, suddivisi in quattro classi principali, in base alla natura del gruppo polare: fosfatidil-coline (PC), -etanolammine (PE), -gliceroli (PG), -inositoli (PI).

 

Attraverso la quantificazione è stato possibile evidenziare un contenuto rilevante (fino a 500-600 mg totali per 100 g di microortaggio liofilizzato) di tali composti soprattutto nei microortaggi di chia, lino e colza. Inoltre, nei cinque microortaggi è stata osservata una specifica distribuzione quantitativa delle quattro classi di composti.

 Distribuzione percentuale delle concentrazioni delle quattro principali classi di glicerofosfolipidi individuate nei microortaggi di piante oleaginose: fosfatidil-coline (PC), -etanolammine (PE), -gliceroli (PG) e -inositoli (PI).

 

Lo studio delle strutture dei glicerofosfolipidi ha messo in luce la frequente presenza in esse di acidi grassi essenziali di tipo omega-6, in particolare l’acido linoleico, e omega-3, soprattutto l’acido alfa-linolenico. Il confronto con studi precedenti, dedicati al profilo lipidico dei semi delle cinque piante in esame, ha evidenziato la tendenza all’aumento della quantità di acido alfa-linolenico nei microortaggi rispetto ai semi. L’effetto è risultato particolarmente evidente nella micro chia, in cui è stato stimato un quantitativo di circa 160 mg di acido alfa-linolenico per 100 g di prodotto liofilizzato, una quantità non trascurabile rispetto al fabbisogno giornaliero umano di tale composto, stimato fra 1 e 2 g.

Lo studio apre nuove stimolanti prospettive nel già vivace contesto di ricerca sui microortaggi, suggerendo la possibilità di considerare quelli ottenuti da piante oleaginose come fonti aggiuntive di acidi grassi essenziali nella dieta quotidiana, un aspetto che potrebbe rivelarsi particolarmente interessante nell’ambito di diete di tipo vegetariano o vegano.

 

 

Riferimento bibliografico:

Castellaneta A., Losito I., Leoni B., Santamaria P., Calvano C.D., Cataldi T.R.I., 2022. Glycerophospholipidomics of five edible oleaginous microgreens. Journal of Agricultural and Food Chemistry, , https://doi.org/10.1021/acs.jafc.1c07754.

 

Contatti:

 

Tommaso Cataldi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Ilario Losito (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Dipartimento di Chimica

Università degli Studi di Bari Aldo Moro

 

Pietro Santamaria (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali

Università degli Studi di Bari Aldo Morov

L’agricoltura pugliese è alle prese con una crisi senza precedenti che non sta risparmiando alcun comparto. Oltre a ciò continuano a permanere criticità ormai ataviche, strutturali ed infrastrutturali, che vanno affrontate con vigore e concretezza.

CIA – AGRICOLTORI ITALIANI di Puglia ha indetto una mobilitazione regionaleper tenere alta l’attenzione sulle emergenze in corso e per sollecitare le Istituzioni preposte a qualunque livello affinchè si trovino soluzioni adeguate.

Di seguito un quadro delle situazioni critiche e le proposte che CIA – AGRICOLTORI ITALIANI Puglia sottopone alle Istituzioni, chiedendo a tutti i livelli di fare squadra e di agire in sinergia per salvare l’economia regionale pugliese, trovando soluzioni condivise ed utilizzando in modo strategico le risorse a disposizione e incrementarle per mettere in moto azioni concrete, rapide, efficaci.

 

I COSTI DELLE MATERIE PRIME

Le materie prime – gasolio agricolo, fertilizzanti, mangimi ed altro – registrano quotidianamente aumenti spropositati (fino al 200% in più) per il combinato disposto delle speculazioni e degli effetti negativi della guerra in Ucraina.

 

RICHIESTE:

  • Estensione di almeno altri 6 mesi del credito di imposta sul gasolio agricolo del 20-30%;
  • Eliminazione delle accise sul gasolio agricolo;
  • Defiscalizzazione previdenziale in materia di lavoro agricolo;
  • Riduzione del 50% il costo dei contributi previdenziali ed assistenziali;
  • Controlli da parte degli organismi preposti (forze dell’ordine) sulle speculazioni e sull’aumento dei prezzi in generale;

 

I PREZZI DEI PRODOTTI AGRICOLI

I prezzi riconosciuti ai produttori agricoli molto spesso non coprono nemmeno le spese di coltivazione e raccolta.

Produrre al di sotto dei costi di produzione non è possibile, così come non lo è produrre a ‘costi italiani’ e svendere a prezzi internazionali le produzioni ottenute, stando attenti a rispettare – doverosamente e come facciamo sempre - i contratti di lavoro, le norme sulla sicurezza e le regole per garantire la salubrità dei prodotti. Tutta questa mole di lavoro non è riconosciuta da chi porta sulle tavole dei consumatori quei prodotti.

In sostanza, il comparto agricolo è uno dei pochi a subire e a non determinare il prezzo dei propri prodotti, con uno squilibrio di potere contrattuale che pende completamente a favore della GDO (la Grande Distribuzione Organizzata) e dei mediatori.

 

RICHIESTE:

  • Riequilibrare i rapporti all’interno della filiera e in particolar modo con la GDO;
  • Aggregare e differenziare l’offerta e favorire la rinascita di punti vendita e negozi specializzati per la distribuzione dei prodotti;
  • Eliminare le disparità esistenti anche in ambito europeo ed extra europeo rispetto all’uso dei fitofarmaci;
  • Sovvenzionare l’espianto di vecchi impianti, in modo da rinnovare le strutture e incentivare l’innovazione varietale;
  • Favorire l’aggregazione in OP;
  • Realizzare il catasto ortofrutticolo;

 

MANODOPERA AGRICOLA

L’emergenza della manodopera nel settore agricolo è insostenibile per le imprese. La situazione è prossima a diventare critica. Non si riesce a reperire manodopera, manca il flusso dell’Est Europa e dai Paesi extracomunitari.

Il comparto agricolo, poi, è soggetto quotidianamente alle condizioni meteo-climatiche che possono  o non permettere la esecuzione dei relativi lavori in campagna. Pertanto risulta davvero vincolante e penalizzante la norma che obbliga i datori di lavoro agricoli ad avviare le assunzioni il giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro.

 

RICHIESTE:

  • Utilizzare i “corridoi verdi” per i lavoratori extra comunitari;
  • Utilizzare la manodopera dei percettori del Reddito di Cittadinanza;
  • Rivisitazione delle norme in materia di assunzioni agricole che consentano ai datori di lavoro agricoli di poter effettuare assunzioni immediate lo stesso giorno di inizio del rapporto di lavoro.

 

 

I CAMBIAMENTI CLIMATICI E LE CALAMITA’ NATURALI

 

Non vi è giorno in cui non si registrano calamità naturali: siccità, alluvioni, grandinate, bombe d’acqua, nevicate, gelate. L’incidenza delle calamità naturali è ormai devastante.

 

RICHIESTE:

  • riforma della legge 102/2004;
  • costituire un fondo assicurativo per tutelare le aziende agricole dagli eventi naturali e dalle crisi di mercato, in parte coperto dalla fiscalità generale ed in parte dai fondi del Psr;
  • accellerare le istruttorie per il riconoscimento degli indennizzi.

 

LA FAUNA SELVATICA

La presenza incontrollata sul territorio di fauna selvatica (cinghiali, lupi, cinghiali, storni), sta determinando annualmente milioni di euro di danni ad allevamenti e coltivazioni, sta mettendo in pericolo anche i residenti nelle campagne.

È necessario procedere ad un abbattimento selettivo e controllato dei cinghiali.

 

RICHIESTE:

  • abbattimento selettivo e controllato dei cinghiali per riportare a livelli di sostenibilità ambientale la presenza di detti animali sul territorio;
  • riconoscere risarcimenti veri e propri agli agricoltori danneggiati;
  • superare il regime del de minimis e i limiti da esso imposti;
  • riformare radicalmente la legge 157/1992;
  • prevedere la sterilizzazione dei cinghiali;
  • prevedere la eventuale realizzazione della filiera della carne di cinghiale.

 

XYLELLA FASTIDIOSA

Abbiamo sempre sostenuto che la Xylella fastidiosa non avrebbe atteso i tempi della burocrazia, della politica e della giustizia.

Non ci eravamo sbagliati, stante l’avanzamento del batterio giunto ormai in provincia di Bari.

A tal proposito si ribadisce ancora una volta che il nostro riferimento è sempre stata e sarà la scienza e non la fantascienza, i santoni e gli pseudoambientalisti che tanti danni hanno arrecato in questi anni attraverso le loro azioni di disinformazione e di proteste senza senso e senza fondamento scientifico, distruggendo in quasi 10 anni un patrimonio immenso.

Gli agricoltori in questi anni hanno rispettato le regole, innanzitutto eseguendo regolarmente le buone pratiche agricole e tutte le procedure previste dai piani di azione annuali varati dalla Regione Puglia, con un aumento esponenziale dei costi a fronte di bilanci aziendali in molti casi ridotti a zero.

Restano ancora delle criticità – soprattutto notevoli ritardi - circa la eradicazione delle piante infette per le quali i proprietari non avanzano richiesta di eradicazione volontaria.

 

RICHIESTE:

  • nomina di un commissario straordinario per gli abbattimenti con poteri, mezzi, risorse economiche e umane straordinarie;
  • accelerare la erogazione della 2.da e 3.za annualità per i frantoi;
  • accelerare le istruttorie delle domande relative alla mis. 4.1.C
  • destinare ulteriori risorse per la rigenerazione olivicola delle province interessate;
  • svolgere periodicamente le attività di monitoraggio delle piante e dei vettori;
  • destinare risorse agli agricoltori che svolgono con diligenza le buone pratiche agricole;
  • prorogare per altri due anni gli indennizzi per i danni subiti da Xylella;
  • implementare ulteriormente la ricerca scientifica e la sperimentazione;
  • continuare nella sperimentazione dei sovrainnesti dei monumentali;
  • integrare la concessione di carburante agricolo per le zone colpite dal batterio
  • attivare al più presto il catasto olivicolo per le zone colpite dalla Xylella;
  • bando Psr ad hoc per le aziende che hanno reimpiantato alle quali è necessario dare un supporto fino alla produzione;
  • un coordinamento per il monitoraggio di tutte le risorse messe a disposizione del sistema agricolo affinché vengano utilizzate per una vera rigenerazione del sistema agricolo e del paesaggio.

 

 

 

LA RISORSA ACQUA

 

In molti territori della Puglia le infrastrutture irrigue risalgono al periodo degli anni ’50 e da allora in molti casi non vi è stata manutenzione né ammodernamenti. Occorre mettere nelle condizioni tutti i Consorzi di Bonifica presenti sul territorio pugliese di predisporre una progettualità utile a migliorare le infrastrutture e consentire il più possibile l’utilizzo delle acque provenienti dagli invasi piuttosto che quelle proveniente dai pozzi.

 

RICHIESTE:

  • risorse specifiche messe a disposizione per investire nei territori cercando di creare invasi;
  • Incentivare il riuso e l’utilizzo delle acque reflue provenienti dai depuratori;
  • Un’autorità unica di gestione delle acque;
  • Demandare la gestione della realizzazione di nuovi invasi a livello nazionale e non agli enti locali;
  • Attivare le procedure per il riconoscimento dello stato di calamità dovuta alla siccità dell’anno in corso;
  • Avviare una nuova sanatoria per i pozzi.

 

I CONSORZI DI BONIFICA

 

CIA – AGRICOLTORI ITALIANI di Puglia ritiene i consorzi di bonifica importanti strumenti di gestione del territorio. Però devono funzionare appieno e rispondere alla loro mission.

 

RICHIESTE:

  • accelerare la riforma complessiva dei consorzi di bonifica commissariati;
  • condivisione seria e concreta dei nuovi piani generali di bonifica e dei piani di classifica;
  • trovare una soluzione concordata rispetto ai ruoli del tributo 630;
  • programmare un piano di lavori pluriennali dei Consorzi.

 

 

AGRITURISMO

 

Le aziende agrituristiche hanno subito ingenti danni a causa della pandemia Covid 19. A ciò si aggiunge la difficoltà attuale di non riuscire a trovare personale specializzato.

 

RICHIESTE:

  • Riproporre la misura 21 del PSR Puglia;
  • Riproporre il Fondo per la filiera della. Il fondo in passato consentiva di richiedere contributi a fondo perduto da un minimo di mille fino a un massimo di diecimila euro per l'acquisto di prodotti 100% Made in Italy, 

 

 

UVA DA TAVOLA: LA QUESTIONE ROYALTY

 

In alcuni Paesi, come Israele, Cile e Stati Uniti, la ricerca scientifica ha prodotto nuove varietà di frutti. La proprietà intellettuale di quelle produzioni implica il pagamento delle royalty, da parte dei semplici agricoltori sul territorio, non solo per avere l’autorizzazione a coltivare determinate varietà ma anche nella successiva vendita del raccolto.

 

RICHIESTE:

  • Bloccare l’azione di strozzinaggio praticata dai breeders;
  • Sostenere programmi nazionali di ricerca in sinergia tra Istituzioni pubbliche, enti scientifici e imprese, comprese le Op per il miglioramento genetico per l’uva da tavola e gestione pubblica delle nuove varietà.

 

IN GENERALE…

 

Nel complesso e con celerità serve una riforma del sistema del risarcimento dei danni da calamità e da crisi di mercato con regole semplici ed in grado di rispondere immediatamente alle esigenze degli agricoltori. Dobbiamo superare la logica dell'emergenza e delle soluzioni tampone. E non possiamo più subordinare le vite degli agricoltori a tempi burocratici biblici.

 

In generale, al fine di riportare il settore agricolo pugliese, nei margini di una sostenibilità di gestione e competitività produttiva chiediamo anche di: 

 

  • Approntare misure specifiche nel PSR pugliese e nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza;
  • Appostare risorse per la gestione delle crisi di mercato;
  • Appostare risorse per la realizzazione di infrastrutture di stoccaggio legate a strumenti di trasporto intermodale;
  • Appostare risorse per l’efficentamento energetico, di macchine e strutture, e per il riutilizzo di tutti gli scarti di lavorazione e scarti potatura;
  • Approntare misure per la gestione del rischio da calamità e crisi di mercato;
  • Iniziare a lavorare a livello europeo per prevedere e varare nel prossimo futuro una sorta di “PNRR 2”;
  • Rinnovare le cambiali agrarie;
  • Intervenire sugli istituti bancari che ultimamente stanno chiedendo alle aziende di rientrare dai fidi;
  • Sospendere le rate mutui per 12 mesi;
  • Effettuare la anticipazione immediata di tutte le somme dovute su domanda PAC 2022 e PSR misure agroambientali;
  • Realizzare dei piani di settore dei comparti produttivi agricoli della nostra regione da inserire in un contesto di piani di settore nazionale;
  • Rivisitare le norme fondanti della PAC a livello europeo a fronte delle criticità emerse a seguito del conflitto Russia-Ucraina.

 

CONCLUSIONI

 

In conclusione chiediamo alle istituzioni a tutti i livelli, in primis a Regione Puglia e Governo nazionale, di attivarsi immediatamente per affrontare le criticità innanzi accennate e di trovare le possibili soluzioni a salvaguardia delle imprese agricole e dei lavoratori.

Qualora non dovessero esserci le prime risposte alle legittime istanze degli agricoltori, CIA Puglia è pronta a scendere in piazza a oltranza.

La Giunta Regionale ha approvato nella seduta del 12.05 l’aggiornamento al Piano dei rifiuti speciali.

Per l’Assessora all’Ambiente e all’Urbanistica si tratta di uno dei traguardi più attesi di questa legislatura che, insieme al Piano di gestione dei rifiuti urbani ed al Piano Amianto, costituisce dunque la pianificazione in materia di gestione dei rifiuti per la Regione Puglia.

Nello specifico, gli obiettivi individuati nel Piano anche in attuazione del “Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti”, sono la riduzione della produzione e della pericolosità dei rifiuti speciali, l’aumento della preparazione per il riutilizzo dei rifiuti speciali; l’aumento del riciclaggio dei rifiuti speciali; la riduzione degli smaltimenti in discarica dei rifiuti speciali e la minimizzazione dei carichi ambientali e dei costi legati alla gestione integrata dei rifiuti speciali.

Per ciascuno di questi obiettivi il Piano 

individua specifiche azioni per garantire la piena attuazione delle individuate strategie attraverso, per esempio, la promozione di Accordi di programma ed Intese - sia con il mondo della ricerca (Università ed Enti di ricerca) che con i grandi produttori di beni ed i Consorzi -finalizzati a ridurre la produzione e la pericolosità dei rifiuti nonché ad individuare ed implementare nuove tecnologie di gestione dei rifiuti mirate al riciclaggio degli stessi. Particolare attenzione viene posta, dunque, nel conseguire il recupero dei flussi di rifiuti speciali anche attraverso lo sviluppo dei centri di preparazione per il riutilizzo.

La proposta di Piano individua, altresì, specifiche azioni relativamente ai rifiuti da costruzione e demolizione, oli usati, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, veicoli fuori uso, rifiuti sanitari che rappresentano flussi prioritari anche nel Programma nazionale per la gestione dei rifiuti.

La filiera dei rifiuti speciali risulta, inoltre, interessata dalle recenti modifiche normative, le quali ha innovato la disciplina dei rifiuti speciali assimilati agli urbani comportandone da un lato una riduzione del gettito TARI dei Comuni con conseguenze economico-finanziarie rilevanti, dall’altro un aumento dei quantitativi di rifiuti afferenti al sistema dei rifiuti speciali.

Secondo l’Assessora, il Piano intende anche perseguire e rafforzare gli strumenti già adottati per il contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio e nel mare; in quest’ottica le misure previste nel Piano si coordinano con quanto stabilito nel piano dei rifiuti urbani adottato.

Un ulteriore importante innovazione è l’aggiornamento dei criteri localizzativi per l’insediamento degli impianti destinati al trattamento dei rifiuti speciali, che dovranno essere coerenti con quelli individuati nel Piano di gestione dei rifiuti urbani: ciò permetterà di garantire piena uniformità applicativa di detti criteri nell’ambito di tutti i procedimenti amministrativi sia di competenza regionale che provinciale, superando le difficoltà interpretative che in passato hanno spesso caratterizzato l’attività amministrativa.

 

Vissuto tra il 1265 (nacque a Firenze tra il 21 maggio ed il 21 giugno) ed il 1321 (morì a Ravenna nella notte tra il 13 ed il 14 settembre) Dante Alighieri si trovato a trascorrere la sua vita in pieno Basso Medioevo, com’è noto datato tra l'anno 1000 circa e la scoperta dell'America nel 1492, che è stato un periodo molto dinamico rispetto a quello dell'Alto Medioevo, durante il quale l'Europa aveva vissuto una profonda crisi, per cui nelle campagne prevaleva un'economia agricola feudale, le città erano spopolate, soltanto monasteri e castelli erano centri importanti, ma basati su un sistema di auto-sostentamento, cioè producevano beni per autoconsumo; infatti, a partire dall’XI secolo si verificò un po’ in tutta l'Europa una forte crescita economica che comportò lo sviluppo delle città ed una rinascita culturale, l’aumento della popolazione, come pure del commercio. Fattori rilevanti furono l'incremento demografico ed il rinnovamento dell’agricoltura, una vera e propria “rivoluzione agricola; pertanto, le produzioni aumentarono grandemente, favorite anche dalle migliorate condizioni climatiche, in quanto dopo un periodo molto freddo, tra il 1000 ed il 1300 si verificò una fase tanto calda al punto che i Vichinghi realizzarono delle fattorie addirittura in Groenlandia!

La Rivoluzione agricola.

Determinanti furono le innovazioni di carattere tecnico che permisero l’aumento della produttività delle maggiori superfici coltivabili che furono rese disponibili grazie ai disboscamenti e alle bonifiche delle aree acquitrinose effettuate per iniziativa dei proprietari terrieri. Tra l’altro furono ideati diversi strumenti, come l’aratro pesante e l’erpice, per lavorare meglio i terreni, ed il giogo frontale per i buoi, il collare a spalla e la ferratura dei teneri zoccoli dei cavalli, per proteggerne l’integrità, per aumentare l’efficienza del lavoro animale. Grazie alle innovazioni furono ideati nuovi modelli di gestione delle coltivazioni, come la “rotazione triennale” e la “Piantata”. La Rotazione triennale sostituì un po’ dappertutto il sistema della rotazione biennale, in uso nel mondo romano; in concreto, diviso in tre parti, invece di due, il terreno assicurava durante l’anno la produzione di due tipi di cereale, spesso frumento ed orzo, e quella di una leguminosa come la fava, i ceci, i piselli, ecc. Tra l’altro, all’epoca i contadini avevano notato che un cereale seminato dopo una leguminose produceva maggiormente; più tardi, nel XVII secolo, fu scoperto il ruolo dell’azoto nell’aumento della produzione. I benefici per i contadini ed i consumatori erano la riduzione del rischio che un cattivo raccolto di un’annata provocasse una carestia e l’introduzione nella dieta delle proteine dei legumi. Insieme, poi, ad un migliore sfruttamento del terreno, questa soluzione permetteva una maggiore disponibilità di foraggio utile per alimentare buoi e cavalli adibiti ai lavori agricoli. La “Piantata” fu un’altra innovazione tecnica di esemplare rilievo; diffusasi soprattutto nel settentrione, si tratta (ancora oggi è presente specie nella valle padana) di un’alberatura, circondata da un fossato, allineata ai bordi dei campi, cui si appoggia le piante di vite che hanno perciò la possibilità di allungare i propri tralci da un albero all'altro. Le viti, perciò, risultavano “maritate” ad un sostegno vivo, in genere all’olmo, all’acero, al salice, al pioppo, ai gelsi e più raramente ad alberi da frutto, come il ciliegio ed il pero. I vantaggi di questo sistema erano quelli di potere coltivare nello stesso campo diverse specie; in pratica tra i filari venivano seminati cereali, leguminose o altre colture erbacee, mentre lungo i filari l’uva, i frutti degli alberi tutori e le foglie che spesso venivano raccolte ancora verdi per essere destinate all’alimentazione invernale degli animali della stalla o ai bachi da seta, nel caso del gelso. 

In definitiva, l’agricoltura che si praticava ai tempi di Dante apportò notevoli benefici un po’ per tutti gli europei. I cambiamenti che avvennero furono molto importanti e mutarono fortemente la situazione presente nell’Alto medioevo, durante il quale, con riferimento all’Italia, le produzioni agricole, anche a causa delle invasioni barbariche, poggiavano essenzialmente sulla cerealicoltura (con prevalenza di cereali inferiori quali il miglio, il panico, l’orzo e la segale), su una viticoltura localizzata su piccoli spazi e su una presenza sporadica dell’olivo ovviamente esteso soprattutto nel meridione, il tutto destinata quasi esclusivamente a soddisfare il fabbisogno locale; in quei secoli un ruolo importante per l’alimentazione umana spettava alla caccia, alla pesca, allo sfruttamento delle risorse dei terreni incolti e dei boschi, in cui bovini e suini venivano portati a pascolare; specialmente da parte delle famiglie contadine che risiedevano nei villaggi, lo sfruttamento di quelle zone era di vitale importanza per lottare contro la fame e la povertà.

Nel Basso Medioevo, invece, si verificarono trasformazioni non di poco conto; anche le colture tradizionali quali il frumento, la vite, l’olivo, gli alberi da frutta furono gestite più modernamente pure e soprattutto per andare incontro alle maggiori esigenze dei mercati. Venne decisamente meno il ruolo egemone del frumento, che in età romana aveva goduto di attenzioni preferenziali, finalizzate al rifornimento dei mercati urbani, ed incontrarono un maggior favore la segale, l’orzo, l’avena, il farro, la spelta, il miglio, il panìco ed il sorgo: straordinario fu in particolare il successo della segale, vera «invenzione» medievale, che gli agronomi latini conoscevano solo come erba infestante; analoga fu la vicenda dell’avena, messa a coltura nei primi secoli del Medioevo. Al Sud, aumentano le superfici coltivate al frumento della varietà dura (Triticum durum) che di preferenza cresce sui suoli mediterranei e che nei secoli successivi diventerà la preziosa materia prima per confezionare pasta secca a lunga conservazione. Cambiò la destinazione dell’orzo: utilizzato in età romana prevalentemente come foraggio, esso entra con regolarità anche nella dieta degli umani, almeno quelli di ceto inferiore ossia i contadini. Furono anche introdotte nuove colture o se ne potenziarono alcune altre quasi del tutto scomparse: dal sorgo al grano saraceno, alle piante introdotte dal mondo bizantino e arabo in Sicilia e nel Mezzogiorno (riso, canna da zucchero, cotone, agrumi); e poi più tardi il gelso e la bachicoltura che conobbero un forte diffusione a partire dal XIV secolo. Lo stesso si può dire di una serie di piante tessili (lino e canapa) e tintorie (guado, zafferano) che si svilupparono per effetto della grande crescita della manifattura urbana. Inoltre si fece strada il fagiolo cosiddetto «dall’occhio», della varietà Dòlico, unica autoctona dell’area mediterranea, il piccolo fagiolo con macchia nera, a cui sul finire del XV secolo si affiancheranno i più grandi fagioli di origine americana. La viticoltura si arricchì di vitigni pregiati e cominciò a produrre per l’esportazione sulle medie distanze; l’olivicoltura iniziò un periodo di lenta ma costante espansione. In alcune aree del Mezzogiorno si sviluppò una frutticoltura (soprattutto frutta secca) destinata all’esportazione. In particolare nella zona della Puglia mediana, si andò a delineare un’agricoltura tendenzialmente specializzata, che puntava sulla costa (Trani, Barletta, Bisceglie) per la produzione di vino e in Capitanata sul grano. Nell’entroterra barese, da Bitonto fino al limite delle Murge, l’olivo si avviò a divenire la coltura dominante, così come in terra d’Otranto. Non mancarono altre colture di pregio: orti in settori specializzati alle porte di Bari, cotone e lino più a sud ad Alimini, gelsi e zafferano a Gallipoli mentre l’allevamento ovino rinnova i ritmi antichi della transumanza che lega il Tavoliere e le Murge alle montagne abruzzesi, molisane, lucane. Sul progressivo arricchimento del ventaglio dei prodotti coltivati influirono in larga misura, le richieste della commercializzazione sempre più differenziata dei mercati urbani.

Ovviamente, la Rivoluzione agricola non si sviluppò in modo esteso, in quanto in varie parti d’Italia, Sicilia, Sardegna e le aree montagnose del Mezzogiorno, il sistema colturale continuò ad essere per esempio quello dell’alternanza grano-maggese, come pure perdurò l’uso del tradizionale aratro-chiodo.

In ogni modo, è indubbio che il forte aumento della produzione dovuto alla Rivoluzione agricola generò un forte incremento nel commercio ed un grande benessere nella popolazione al punto che tra il 1000 ed il 1300 la popolazione italiana si raddoppiò, in Francia, Germania ed Inghilterra addirittura triplicò, ed in tutta l’Europa crebbe da circa 38 a 73 milioni di abitanti.

 

Pasquale Montemurro

Accademico dei Georgofili

già Professore Ordinario Uniba

Giornale on line

 
 
 "Non possiamo permettere che la Commissione europea permetta di utilizzare la denominazione protetta 'Prosecco' per promuovere un altro vino". Così Paolo De Castro (eurodeputato PD) e Herbert Dorfmann (eurodeputato SVP) da Strasburgo, dove durante la sessione plenaria la Commissione europea è stata chiamata a chiarire sul punto.

“Ormai sono mesi che chiediamo alla Commissione di bloccare il riconoscimento della menzione tradizionale croata 'Pros?k”– sottolineano De Castro e Dorfmann – si tratta di un chiaro intento di utilizzare una denominazione che mette sul mercato 600 milioni di bottiglie l’anno per vendere un prodotto totalmente diverso. Da parte nostra non abbiamo nulla in contrario che la Croazia registri un proprio prodotto, ma non deve essere una mera traduzione di un prodotto già sul mercato".
 
“Siamo confortati che l’Italia si sia subito opposta a questo tentativo e ribadiamo quanto già espresso dalla Commissione europea: si rigetti subito questa richiesta che rischia tra le altre cose di minare la credibilità delle denominazioni europee sui mercati europei e mondiali. Come potremo altrimenti difenderci dall’Italian sounding ovvero le imitazioni dei prodotti italiani nel mondo se non riusciamo a farlo sul mercato europeo?” concludono gli europarlamentari De Castro e Dorfmann.

Finalmente, quest’anno, dopo 2 anni di stop, causa Pandemia, l’AFT (Accademia Federiciana per la Trombosi e per le scienza cardiovascolari) ed APTEA (Associazione Per Trombosi E Anticoagulati, di Bari) hanno promosso sotto lo stimolo e l’entusiasmo del prof. Carlo Patrono (Università Cattolica di Roma), il Convegno attuale “L’Acido acetilsalicilico ha 125 anni: ASA 2022”, che rappresenta il miglior contributo di informazioni relativo all’uso appropriato e non, dell’ASA nella prevenzione primaria e secondaria della trombosi arteriosa (infarto, ictus, arteriopatie periferiche, aterotrombosi) e infine,la prevenzione di una particolare forma di cancro del Colon.

L’Abstract Book rappresenta un grande sforzo compiuto dai relatori, quasi tutti, nel preparare un ampio riassunto delle loro relazioni sull’ASPIRINA, nella prevenzione, soprattutto secondaria, delle malattie cardiocerebrovascolari e nel cancro del colon

Siamo grati fortemente al prof. Carlo Patrono che ci ha proposto questo tema di grandissimo interesse il “125^ anniversario di ASA”, un farmaco sempre attuale, che ancora presenta il suo fascino, non solo farmacologicamente, ma soprattutto nella pratica clinica continua di milioni di persone che dipendono da tale farmaco, soprattutto nella prevenzione degli eventi cardiovascolari successivi alla rivascolarizzazione delle arterie coronariche dopo stent (PCI), all’infarto, all’ictus, alle arteriopatie periferiche e quindi, alle complicanze dell’aterotrombosi.

L’ASA è impiegata da sola o in certe situazioni e momenti, associata ad altri farmaci antiaggreganti più recenti come il clopidogrel, il prasugrel, il ticagrelor nella combinazione di doppia aggregazione (DAPT) o in quella associata all’anticoagulante orale diretto antiXa, rivaroxaban, come discuteremo ampiamente nelle due giornate dedicate al tema.

Questo convegno è particolarmente disegnato per esprimere democraticamente le differenti opinioni sull’impiego dell’ASA da sola o associata (DAPT) o persino sostituita da qualcuno dei nuovi antiaggreganti.

Il prof. Carlo Patrono ha voluto dare ampio spazio e tempo al dibattito costruendo le tavole rotonde in maniera da condividere le prospettive dell’impiego dell’ASA, tenendo presente l’efficacia antitrombotica dei farmaci (da soli o associati) e l’effetto collaterale importante, il rischio di sanguinamento sempre presente con questi farmaci.

L’ultima parte del Convegno è dedicata alla profilassi non farmacologica delle malattie cardiovascolari e in ultima analisi delle malattie non trasmissibili (ipertensione,diabete, obesità, malattie cardiorespiratorie e tumori).

Infatti, un’alimentazione adeguata e corretta (come quella mediterranea) un’attività fisica variegata, ma sufficiente, contrapposta alla sedentarietà , iniziata fin dai primi anni di vita, uno stile di vita appropriato (ad evitare fumo, alcool a dosi non sane e lo stress psico-fisico) potrebbero, in definitiva, rappresentare la prevenzione primaria non farmacologica e forse evitare nel tempo patologie successive malattie croniche invalidanti, di cui ci occupiamo tanto, nella pratica clinica.

E’ stato redatto un abstract book che contiene un sunto allargato di tutte le relazioni presentate al convegno, che si è pregiato di raccontare la storia illuminante e preziosa dell’Aspirina, una specie di Amarcord, attraverso una prospettiva sul primo ottavo di millennio di ricerca dell’ASA, eseguita in un lungo capitolo affascinante del libro curato dal prof. Giovanni de Gaetano, con la collaborazione di Chiara Cerletti dell’Istituto Neuromed, Pozzilli (Is)

Infine, non meno pregevole e accurata la storia dell’acido acetilsalicilico sin dalla nascita in un laboratorio di chimica della Bayer, da parte di chi ha vissuto la vita del marketing per 40 anni, il dr. Umberto Palazzo, ora curatore della comunicazione e dei progetti della stessa AFT.

«Un riconoscimento di grande significato per il nostro Centro e per chi lavora ed ha lavorato negli anni passati per questo risultato, in un momento di rinnovato interesse per il comparto vivaistico forestale e per la realizzazione di nuovi boschi o la ricostituzione di quelli danneggiati e degradati, nel quadro delle linee operative individuate dalla Strategia per le risorse genetiche forestali per l’Europa e dalla Strategia Nazionale Forestale. Conservazione e uso sostenibile delle risorse genetiche forestali nazionali sono attività fondamentali per le foreste, alle quali siamo lieti di poter contribuire assieme ai diversi enti individuati dal decreto». Così Piermaria Corona, Direttore del Centro di ricerca Foreste e Legno del CREA, commenta la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 141 del 18/06/2022, decreto interministeriale del 31/03/2022) individua nel CREA Foreste e Legno uno dei Centri nazionali per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale.

Secondo il Decreto interministeriale del MITE e del Mipaaf, infatti, i centri nazionali dovranno occuparsi del monitoraggio del patrimonio genetico forestale nazionale e dello stato di salute degli ecosistemi forestali nonché della conservazione e del mantenimento della biodiversità autoctona, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio boschivo nazionale, riconosciuto sempre più un’eccellenza a livello internazionale.

Il contributo del CREA. Presso le sedi del Centro Foreste e Legno di Arezzo, Casale Monferrato, Roma, Rende e Trento vengono da tempo svolte attività di raccolta e conservazione di germoplasma di numerose specie e provenienze arboree forestali, importanti per la salvaguardia e la tutela della biodiversità a livello nazionale ed internazionale. Per il solo salice e pioppo (generi Salix e Populus) sono conservate, ad esempio, circa 2400 accessioni, mentre per altre specie di interesse forestale il Centro ha realizzato diverse centinaia di parcelle tra collezioni di germoplasma, campi sperimentali comparativi di provenienze, discendenze e cloni.

Secondo il nuovo Decreto, il Centro dovrà assicurare e perseguire l'approvvigionamento e la conservazione sia di specie e provenienze forestali importanti per la salvaguardia della biodiversità di almeno una zona omogenea dal punto di vista ecologico  sia delle specie più rappresentative e di quelle endemiche degli ecosistemi forestali presenti, nonché la cura di specifiche attività di studio e modalità di conservazione del germoplasma forestale di importanza scientifica e di riferimento nazionale.

E’ stato eletto lunedì 27 giugno 2022 e succede a Gennaro Sicolo, che nelle scorse settimane è stato eletto presidente regionale di CIA Puglia e vicepresidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani. Nato a Terlizzi il 23 gennaio 1971, De Noia sarà coadiuvato dalla vicepresidente vicario Angelica Curci e dai vicepresidenti Giovanni Bucci e Domenica Piarulli Lorusso.

“Sono molto contento per lui, perché seppure piuttosto giovane ha già un curriculum di lungo corso nella nostra organizzazione sindacale degli agricoltori e ha sempre dimostrato di saper rappresentare con determinazione le istanze delle aziende agricole”, ha dichiarato Gennaro Sicolo.

De Noia, imprenditore agricolo nei settori olivicolo e vitivinicolo fin da giovanissimo e da ormai oltre trent’anni, è stato per un decennio il presidente cittadino di CIA Terlizzi. A partire dal 2000, ha guidato diversi consorzi. In CIA Agricoltori Italiani, negli ultimi anni, ha ricoperto incarichi di responsabilità sia a livello provinciale che regionale e nazionale. Attualmente è componente del Comitato di Gestione e Amministrazione del Distretto Florovivaistico e del Cibo di Puglia, oltre a far parte del Consiglio della Camera di Commercio di Bari in rappresentanza del settore agricoltura.

L’AGRICOLTURA NEL BARESE. Nel Barese, l’agricoltura è rappresentata da 83.581 titolari di azienda, 67.589 collaboratori familiari, 74.948 collaboratori extra aziendali. Il numero delle giornate lavorative svolte annualmente sono 4.765.772 per quanto riguarda i titolari, 2.241.605 quelle dei collaboratori familiari e circa 3 milioni le giornate occupate dalla manodopera extra aziendale. La coltivazione della vite con gli oltre 38mila ettari investiti, quella dell’olivo con i suoi 120mila ettari, i fruttiferi con circa 27mila ettari, le coltivazioni orticole con più di 9mila ettari e le coltivazioni cerealicole con 70mila ettari rappresentano una fetta importante dell’agricoltura barese, che ha numeri e qualità di tutto rispetto anche per ciò  che attiene al florovivaismo. Il segmento zootecnico, pur rappresentando una percentuale minima rispetto agli altri settori, con circa 500 aziende ovicaprine e oltre 2500 imprese per l’allevamento di bovini rappresenta quel settore che maggiormente garantisce la presenza dell’uomo sul territorio e il relativo presidio.

RILANCIARE TUTTO IL COMPARTO. “Per me è un onore succedere a presidenti provinciali come Felice Ardito e Gennaro Sicolo”, ha dichiarato Giuseppe De Noia, “e metterò tutte le mie competenze e il mio impegno per dare più forza e voce al mondo agricolo e lottare per rilanciarlo, lavorando con determinazione soprattutto sull’aggregazione, l’internazionalizzazione e l’ammodernamento delle aziende agricole che stanno vivendo una crisi epocale. Le difficoltà sono moltissime, ma allo stesso tempo ci sono strumenti di programmazione e investimenti come il PSR, la PAC e il PNRR che rappresentano un’opportunità fondamentale per rilanciare il comparto in modo strutturale”.

Una serata all’insegna della promozione della strategia per il mare attuata dal GAL Terra d’Arneo quella che si svolgera? venerdi? 24 giugno p.v. nel centro storico di Nardo?. Con un doppio appuntamento infatti il GAL presentera? il progetto svolto dal Comune di Nardo? nell’ambito dell’Intervento 1.5 “Sostenibilita? dalla terra al mare” del Piano di Azione Locale consistente nell’allestimento di un “laboratorio dei saperi e dei sapori” presso la Vetrina del Gusto di piazza Salandra, luogo conosciuto e apprezzato, di promozione, degustazione e vendita di

prodotti enogastronomici del territorio che, da oggi avra? un corner dedicato al prodotto ittico locale. L’obiettivo e? rafforzare la Vetrina del Gusto connettendola fisicamente con i locali attigui, trasformati in laboratorio gastronomico per lo show cooking. Il tema di fondo e? la valorizzazione del pescato locale e la nuova dimensione della Vetrina serve, tra le altre cose, a promuovere e commercializzare i prodotti ittici locali, favorendo la vendita diretta e la piena tracciabilita? del prodotto fresco, ovviamente accanto agli altri prodotti tipici del territorio. Ma e? anche l’occasione per strutturare stabilmente un’attivita? dedicata ai “saperi”, quindi animazione culturale, incontri, workshop, show cooking, lezioni di cucina e altri momenti di confronto e di formazione sul tema dei prodotti tipici e della gastronomia.

Il progetto di ampliamento e trasformazione e? stato firmato dagli architetti Giovanni De Cupertinis e Katja Huovinen ed e? stato finanziato con circa 70 mila euro del Po Feamp 2014-2020, tramite un bando del GAL Terra d’Arneo. L’inaugurazione e? in programma domani, venerdi? 24 giugno, alle ore 19. Interverranno il sindaco PippiMellone e il presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante.

Questo finanziamento e? relativo a uno dei tre progetti destinatari in totale di 250 mila euro del Gal Terra d’Arneo, rispettivamente su fronti cruciali per l’economia locale: pesca, valorizzazione dei prodotti locali, turismo. Oltre alla Vetrina del Gusto, infatti, sono stati finanziati e realizzati i progetti relativi al punto di sbarco a Santa Caterina e all’infopoint nella baia del parco di Portoselvaggio (che saranno inaugurati nelle prossime settimane).

Un viaggio nell’affascinante terra dell’Alta Murgia, alla scoperta di volti, storie, itinerari, celebrità e prodotti tipici d’eccellenza.

E’ stato presentato in conferenza stampa in Regione Puglia  il volume de ‘Le Guide di Repubblica ai sapori e ai piaceri’, dedicato al Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Una nuova Guida per raccontare l’anima del Parco, di un territorio e di un paesaggio di autentica bellezza in Puglia.

L’appuntamento è stato a Bari, nella sede del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione Territoriale della Regione Puglia, in Fiera del Levante (Padiglione 107).

Sono intervenuti: l’assessore al Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia; Francesco Tarantini, presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia; Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo e Cultura della Regione Puglia; Giuseppe Cerasa, direttore Le Guide di Repubblica; Luca Scandale, direttore generale di Puglia Promozione. Alla conferenza hanno partecipato anche i protagonisti che animano la Guida.

Si allarga anche al Centro Sud d’Italia  l’allarme per l’emergenza siccità in questo torrido Maggio 2022. La preoccupante indicazione arriva dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.

In particolare è Roma ad assumere il ruolo di “capitale” anche in questa poco invidiabile fotografia del Paese; alla stazione di rilevamento Lanciani, ad esempio, da inizio d’anno sono caduti 137 millimetri di pioggia contro una media, negli scorsi 16 anni, pari a mm. 357. In questo 2022 le piogge sono state scarse su tutto il Lazio: in alcune zone del litorale romano e del viterbese (Ladispoli, Cerveteri, Tarquinia, Viterbo) sono finora caduti meno di 100 millimetri di pioggia  contro una media di mm. 300 (fonte: ARSIAL); analoga situazione di scarsità pluviometrica si registra  in provincia di Latina. A risentire di questa situazione sono inevitabilmente i corpi idrici: il lago di Bracciano resta stabilmente 25 centimetri sotto i livelli del 2021; il fiume Tevere è circa un metro più basso dei livelli registrati negli ultimi anni, avvicinandosi a quelli rilevati nel siccitosissimo 2017; la portata del fiume Aniene è addirittura dimezzata rispetto alla media in anni recenti; peggiore  degli anni scorsi è anche la condizione idrica dei fiumi Sacco e il Liri.

“La forte pressione antropica soprattutto della Capitale sulle risorse idriche aggrava la condizione delle già scarse portate, dimostrando la necessità di realizzare pure qui nuovi invasi multifunzionali, capaci di rispondere anche alle esigenze potabili, come previsto dalle progettualità del Piano Laghetti da noi presentato insieme a Coldiretti” commenta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).

Resta largamente insufficiente la condizione idrica nella confinante Toscana, soprattutto nelle zone meridionali della regione dove, in continuità con l’attiguo viterbese, il fiume Ombrone registra una portata (1,86 metri cubi al secondo) addirittura inferiore al Deflusso Minimo Vitale (mc./sec. 2,00), segnando uno dei picchi più bassi dei recenti 20 anni; nel mese di Maggio, infatti, le piogge sono state irrisorie, addirittura  inferiori ai 10 millimetri su alcune zone del Grossetano e dell’Aretino. Analoga situazione di insufficienza idrica si segnala nel resto della regione dove l’Arno registra una “magra” pari a 11,20 metri cubi al secondo.

Anche nelle Marche i livelli attuali dei corsi d’acqua si stanno avvicinando (in alcuni casi sono addirittura inferiori) a quelli largamente deficitari dello scorso anno; la differenza la fanno, per ora, i bacini, che continuano a contenere una quantità d’acqua superiore di 4 milioni di metri cubi rispetto all’anno scorso.

“E’ la testimonianza evidente della funzione calmieratrice e di riserva idrica, che assumono gli invasi rispetto al territorio, divenuta fondamentale, oggi più che mai,  come elemento di contrasto alle conseguenze dei cambiamenti climatici” aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

Scendendo a Sud, calano le portate dei principali fiumi della Campania con il Garigliano in grave sofferenza.

Continua ad essere deficitario il bilancio idrico nei bacini di Basilicata (calo di oltre 2 milioni di metri cubi in una settimana ed un gap negativo di quasi 26 milioni rispetto al 2021) e Puglia (- Mmc. 5.500.000 ca. in 7 giorni).

Risalendo la Penisola, resta grave la condizione idrica in Emilia Romagna, dove è gravemente deficitario il bilancio idroclimatico (precipitazioni + evapotraspirazione) nel Ferrarese e nei bacini montani dal Parma al Trebbia, mentre i fiumi Enza e Secchia scendono al di sotto dei minimi storici.

Continua a decrescere il fiume Po, scendendo in alcune zone (Cremona) sotto i minimi storici.

In Veneto crescono, seppur in maniera insufficiente, i livelli dei fiumi Adige e Piave, ma contestualmente le altezze idrometriche di Brenta e Livenza sono inferiori di circa 2 metri a quelle dello scorso anno.

Analogo andamento si registra in Lombardia dove la portata del fiume Adda cresce ma resta lontana dai livelli consueti per il periodo; le riserve idriche della regione sono complessivamente dimezzate rispetto alla media.

In questo quadro si inserisce l’ulteriore decrescita dei livelli dei laghi Maggiore e di Garda;  Lario ed Iseo invece registrano  buone performance.

A NordOvest, infine, calano i livelli dei fiumi piemontesi (unica eccezione, la Stura di Lanzo), mentre migliora la condizione dei corsi d’acqua in Valle d’Aosta, beneficiari dello scioglimento dei comunque scarsi manti nevosi.

 

Nell’ultimo decennio, nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite da vino sono stati inseriti 169 nuovi vitigni, di cui ben 112 autoctoni. Ciò sottolinea l’importanza che questi ultimi rivestono nel panorama viticolo italiano, sia per meglio valorizzare il legame “vitigno autoctono - paesaggio” che per differenziare l’offerta enologica e conservare la biodiversità, fondamentale nel contrastare l’erosione genetica per futuri programmi di miglioramento.

Il volume descrive 126 vitigni, originari di specifici territori di tutte le regioni italiane e a diffusione limitata, ovvero non superiore a 200 ettari di superficie coltivata, organizzati in schede di sintesi. Oltre alla caratterizzazione morfologica ed attitudinale, ciascuno di essi è accompagnato da informazioni storiche, nonché da una appropriata documentazione fotografica.

Anche se solo una parte dei vitigni autoctoni è per ora coltivata per produrre uva da vino, il libro vuole essere un primo, originale compendio sulle principali entità genetiche viticole a limitata diffusione ed impiego presenti in tutti i territori italiani, e rappresentare un compagno per eventuali viaggi verso la scoperta di vini diversi o anche unici dell’Italia intera.

Indice: Vitigni di: Piemonte - Valle d'Aosta - Liguria - Lombardia - Trentino - Alto Adige - Veneto - Friuli-Venezia Giulia - Emilia-Romagna - Toscana - Umbria - Marche - Lazio - Abruzzo - Molise - Campania - Puglia - Basilicata - Calabria - Sicilia - Sardegna.

I Edizione

€ 42,00 - Edagricole di New Business Media srl

ISBN: 978-88-506-5625-7

Pagine 308 - formato 23 x 26,5 cm

Tel. 051.65751 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.   -  www.edagricole.it

A CURA DI

Alberto Palliotti è professore di Viticoltura presso l’Università degli Studi di Perugia.

Oriana Silvestroni è professore di Viticoltura presso l’Università Politecnica delle Marche.

Stefano Poni è professore di Viticoltura presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza.

 

 

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