Alle 18,25 del 30 settembre 2022, dalla nuova pista dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia è decollato il primo volo di linea per Milano della compagnia Lumiwings.

“Il volo Foggia-Milano sembrava un sogno solo pochi anni fa, adesso è realtà”, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano -  Una realtà che collega una delle più importanti città della Puglia e d’Italia con la capitale economica del paese. La Regione Puglia lo aveva detto e lo ha fatto”.

Tra i primi passeggeri a bordo anche il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese: “Prendo il primo volo Foggia-Milano con dentro lo zaino la speranza che le ambizioni di un territorio più vasto della provincia di Foggia si manifestino con tanta determinazione da diradare tutte le minacce e i punti di debolezza.
Questo è il primo giorno di un percorso che, come tutti i percorsi di impresa, comincia in un quadro di opportunità e minacce, punti di forza e di debolezza. La Regione Puglia ha fatto tutto quello che poteva fare e anche più per accrescere i punti di forza e valorizzare le opportunità di un aeroporto a servizio di territori e comunità che ambiscono a moltiplicare le proprie connessioni.
Di sicuro noi continueremo a fare la nostra parte”.

Per l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone “quella di oggi è una giornata che la Capitanata non dimenticherà: ci sono voluti 11 anni per tornare a far “vivere” il cielo sopra Foggia. Una giornata importante per l’intera Puglia: da oggi tutta la nostra regione è più ricca. Ricca di opportunità, di possibili connessioni lavorative, di possibilità di viaggi e di scoperte. È una vittoria, in primis, di tutti i cittadini di questa splendida terra e poi della bella politica che si è spesa per questo risultato.

Ora tocca a noi. Torniamo a viaggiare e a guardare al futuro con maggiore ottimismo. Il futuro è qui”.

 

Una serata all’insegna della promozione della strategia per il mare attuata dal GAL Terra d’Arneo quella che si svolgera? venerdi? 24 giugno p.v. nel centro storico di Nardo?. Con un doppio appuntamento infatti il GAL presentera? il progetto svolto dal Comune di Nardo? nell’ambito dell’Intervento 1.5 “Sostenibilita? dalla terra al mare” del Piano di Azione Locale consistente nell’allestimento di un “laboratorio dei saperi e dei sapori” presso la Vetrina del Gusto di piazza Salandra, luogo conosciuto e apprezzato, di promozione, degustazione e vendita di

prodotti enogastronomici del territorio che, da oggi avra? un corner dedicato al prodotto ittico locale. L’obiettivo e? rafforzare la Vetrina del Gusto connettendola fisicamente con i locali attigui, trasformati in laboratorio gastronomico per lo show cooking. Il tema di fondo e? la valorizzazione del pescato locale e la nuova dimensione della Vetrina serve, tra le altre cose, a promuovere e commercializzare i prodotti ittici locali, favorendo la vendita diretta e la piena tracciabilita? del prodotto fresco, ovviamente accanto agli altri prodotti tipici del territorio. Ma e? anche l’occasione per strutturare stabilmente un’attivita? dedicata ai “saperi”, quindi animazione culturale, incontri, workshop, show cooking, lezioni di cucina e altri momenti di confronto e di formazione sul tema dei prodotti tipici e della gastronomia.

Il progetto di ampliamento e trasformazione e? stato firmato dagli architetti Giovanni De Cupertinis e Katja Huovinen ed e? stato finanziato con circa 70 mila euro del Po Feamp 2014-2020, tramite un bando del GAL Terra d’Arneo. L’inaugurazione e? in programma domani, venerdi? 24 giugno, alle ore 19. Interverranno il sindaco PippiMellone e il presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante.

Questo finanziamento e? relativo a uno dei tre progetti destinatari in totale di 250 mila euro del Gal Terra d’Arneo, rispettivamente su fronti cruciali per l’economia locale: pesca, valorizzazione dei prodotti locali, turismo. Oltre alla Vetrina del Gusto, infatti, sono stati finanziati e realizzati i progetti relativi al punto di sbarco a Santa Caterina e all’infopoint nella baia del parco di Portoselvaggio (che saranno inaugurati nelle prossime settimane).

Si è tenuta la fase conclusiva del progetto di educazione alla sicurezza stradale, “La strada non è una giungla”, riservato alle scuole secondarie di primo e secondo grado pugliesi, organizzato dall’Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio e dalla Regione Puglia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia.

Alla presenza dell’assessora regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, del direttore generale di Asset, Elio Sannicandro, e della dirigente dell’Ufficio I dell’USR – Puglia, Esterina Oliva, sono stati premiati gli studenti vincitori del Campionato on line sulla sicurezza stradale, edizione 2021/2022. 

Il concorso, coordinato da Pierpaolo Bonerba, responsabile del Centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale di Asset, è stato realizzato su una piattaforma web (http://lastradanoneunagiungla.regione.puglia.it) ed è costituito da una sezione ludica, con un gioco quiz-multimediale a multi risposta, e da una sezione teorica con strumenti didattici (schede di approfondimento, giochi di ruolo e video) utili ai docenti per il coinvolgimento dei ragazzi.

Il progetto, di recente, ha ottenuto la certificazione di “buona pratica” dall’IGA del Ministero dell’Interno ed è inserito nel catalogo del “Piano strategico per la promozione della salute nelle scuole” realizzato da Regione Puglia. “La strada non è una giungla”, dunque, non è solo uno slogan ma, seguendo le indicazioni europee e internazionali, mira a sensibilizzare i giovani cittadini nel dovere di concorrere attivamente al miglioramento della sicurezza stradale richiamandoli ai principi della prudenza, dell’attenzione e del rispetto reciproco come valori da promuovere per abbassare i livelli di rischio.

Hanno aderito 27 Istituti secondari di primo grado e 21 di secondo grado, con il coinvolgimento di 75 docenti e circa 4mila studenti di tutta la regione: 12 della Città metropolitana di Bari, 5 della provincia di Barletta, Andria e Trani, 7 della provincia di Brindisi, 8 della provincia di Foggia, 10 della provincia di Lecce e 6 della provincia di Taranto.

E’ stata una gara di velocità con tecnica digitale, che ha visto i ragazzi rispondere sia su argomenti normativi, come quelli della patente a punti e dell’omicidio stradale, sia su tematiche di carattere civico, tra cui il rispetto dell’ambiente e degli spazi urbani con approfondimenti sulle emissioni di scarico, sulla ZTL e sui centri storici, sui parcheggi rosa e per i disabili, sul corretto utilizzo delle piste ciclabili e del trasporto pubblico.

“La certificazione ottenuta da parte del Ministero dell’Interno come “Buona pratica” evidenzia l’importanza del progetto "La strada non è una giungla”, che punta a formare dei cittadini responsabili e in grado di adottare condotte rispettose della vita propria e altrui – ha dichiarato l’assessore regionale ai Trasporti -. Gli studenti possono integrare le proprie competenze civiche anche con elementi legati alla sicurezza stradale, così da diventare automobilisti, ciclisti, “piloti” in generale, ma anche pedoni, attenti e consapevoli di regole e buoni comportamenti in grado di ridurre il livello di rischio”.

“Negli ultimi 10 anni l’Unione Europea ha contato circa 12mila bambini e ragazzi di età inferiore ai 17 anni morti in incidente stradale - ha dichiarato il direttore generale di Asset, Elio Sannicandro – e questi numeri rappresentano un prezzo umano e sociale inaccettabile che in qualche modo deve essere fermato. Proseguiremo il percorso di sensibilizzazione e prevenzione per le nuove generazioni con l’obiettivo di avere, nel prossimo futuro, dei cittadini responsabili, consapevoli e promotori per il rispetto delle regole e per il benessere delle persone. Nonostante la pandemia abbia influito sulle attività del progetto - prosegue il direttore dell’Asset - siamo molto contenti dell'impegno profuso dai docenti e all’interesse mostrato dai ragazzi sull’argomento”.

“Questo progetto si inserisce in un concetto di educazione civica più ampio, poiché fornisce quelle competenze trasversali oggi tra gli obiettivi prioritari della scuola – ha detto Esterina Oliva,  dirigente dell’Ufficio I dell’USR Puglia –. Con un approccio ludico, che ha riscosso molto successo tra i ragazzi, essi vengono educati alla sostenibilità, al rispetto delle regole sulla sicurezza stradale e alla consapevolezza, affinché anche il semplice gesto di camminare a piedi per strada non arrechi danno a sé stessi e agli altri.”

Il concorso ha visto la formazione di sette gironi da 6 scuole di tutte le province e 650 partecipanti a girone.

Piccante quanto basta, ma ancora da scoprire: tra gusto, salute e territorio il peperoncino italiano si presenta in un evento organizzato dal CREA, in collaborazione con la Rete Rurale Nazionale, oggi mercoledì 25 maggio, dalle 11, a Roma, presso la Biblioteca Storica della sede centrale in via della Navicella. 

Ricercatori di diverse discipline (agronomia, botanica, nutrizione, pedologia) e produttori, alla presenza del Sottosegretario Mipaaf Francesco Battistoni si sono confrontati sulle prospettive di un prodotto che potrebbe ancora crescere molto e che è uno dei simboli gastronomici del nostro Paese.

E’ alta, infatti, la domanda di peperoncino dei consumatori italiani, ma la produzione nazionale è scarsa e copre solo il 30% del fabbisogno. Il resto proviene da mercati extra-Ue (2mila tonnellate annue da Cina, Egitto, Turchia), viene importato a prezzi stracciati (1/5 in meno)  e si caratterizza per i bassi standard qualitativi, che penalizzano la filiera Made in Italy. In Italia, infatti, da 10 kg di peperoncino fresco si ottiene 1 kg di prodotto essiccato, macinato in polvere pura al 100% e commerciabile a 15 euro, mentre il medesimo prodotto proveniente dalla Cina ha un costo di soli 3 euro, ed è il risultato di tecniche di raccolta e trasformazione molto grossolane, con le quali la piantina viene interamente triturata –compresi picciolo, foglie, radici-, con scarse garanzie di qualità e requisiti fitosanitari ben diversi da quelli rispettati nel nostro Paese. La polvere stessa è per sua natura facilmente sofisticabile e anche quando il peperoncino viene importato fresco o semi-lavorato da Turchia o Egitto, la sua qualità viene compromessa dall’utilizzo di molti conservanti.

La ricerca è impegnata per il rilancio di una filiera nazionale, basti pensare a quanto fatto in passato con il progetto PEPIC (coordinato dal CREA Orticoltura e Florovivaismo: caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma, individuazione di marcatori per la connotazione territoriale, meccanizzazione, epidemiologia e difesa della coltura. In particolare, si è studiata la risposta fisiologica di varietà locali ed asiatiche di peperoncino piccante alla coltivazione in diversi ambienti pedoclimatici, per individuare marcatori morfologici e metabolici peculiari, utili a valorizzare la biodiversità locale. Occorre, dunque, una maggiore tutela del prodotto che, grazie al microclima e alle caratteristiche orografiche del terreno, trova nel nostro Paese l’ambiente ideale per la sua coltivazione. La creazione di denominazioni di origine territoriale darebbe al consumatore garanzia di qualità, tracciabilità, salubrità e un valore aggiunto adeguato alla parte produttiva, incentivata ad aumentarne la coltivazione estensiva, presente oggi soprattutto in Calabria (100 ettari, con il 25% della produzione), Lazio, Basilicata, Campania e Abruzzo. Si verrebbe, così, incontro alla domanda sempre crescente dell’industria alimentare e alle esigenze dell’export ( nei Paesi Bassi va il 50% della produzione calabrese).

Sono ormai note le potenzialità nutraceutiche di questa spezia, se utilizzata adeguatamente nell’ambito della nostra dieta mediterranea. Proprio la capsaicina – la molecola che conferisce il sapore piccante al peperoncino -  insieme alla presenza di altri composti bioattivi, i capsinoidi  e composti polifenolici,  aiuta la riduzione del rischio cardiovascolare e può contribuire a favorire la perdita di peso, ovviamente in associazione ad una dieta ben equilibrata.  

Il sistema produttivo italiano, oltre a certificazioni di qualità, avrebbe, bisogno anche di un ammodernamento delle tecniche di lavorazione per abbattere i costi produttivi, a partire dal miglioramento varietale delle cultivar, per ottenere frutti concentrati sulla parte superiore ed esterna della pianta, più facilmente distaccabili nelle operazioni di raccolta con macchine agevolatrici. 

Una quattro giorni sorprendente per il settore vitivinicolo pugliese in occasione della 54esima edizione del Salone internazionale dei vini e dei distillati di Verona. Cala oggi il sipario su uno dei più rinomati appuntamenti dedicati al vino, il Vinitaly, particolarmente atteso dalle imprese vinicole, dai buyers, specie stranieri, dalla stampa specializzata e dai migliaia di cultori e amanti del buon vino.

 

Al Padiglione 11 della fiera veronese, la Puglia, con le sue 110 imprese vitivinicole, ha accolto ogni giorno migliaia di visitatori tra gli stand, negli spazi dedicati all’enoteca di Puglia e ai cooking show - allestiti per l’occasione con il supporto della Regione Puglia -, come anche nella sala incontri che ha ospitato conferenze e approfondimenti tematici tenuti, tra gli altri, da associazioni regionali di promozione, consorzi di tutela del vino e associazioni di categoria agricole.

 

“Un bilancio più che positivo – commenta l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, a margine della quarta ed ultima giornata del Vinitaly - nonostante due anni difficilissimi per tutto il comparto produttivo regionale. Abbiamo un’offerta enologica qualitativa e quantitativa come poche regioni in Italia. Secondo il ‘Rapporto ISMEA-Qualivita 2021’ siamo tra i primi per impatto economico, con 594 milioni di euro di valore alla produzione 2020 e un aumento percentuale del +27,6% rispetto al 2019. I numeri ci confermano risultati straordinari per export e per l’aumento degli addetti della filiera: sono dati in crescita rispetto al 2020. L’emergenza pandemica non ha affatto congelato, per il settore vinicolo, il canale Ho.re.ca considerati gli oltre 208 milioni di euro di export totale nel 2021, ovvero 2,6 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Tra le migliori performance registrate quelle verso gli Stati Uniti, con un +3.586.385 rispetto al 2020, ma anche verso la Corea del Sud (+1.803.395) e Cina (+1.634.231).

 

“Sono soddisfatto per le attestazioni ricevute, per la visibilità che le nostre imprese hanno ottenuto e che meritano. I numerosi buyers stranieri, da circa 139 Paesi, che hanno degustato e preso accordi con le nostre imprese sono un ulteriore elemento che ci fa ben sperare, nonostante, com’è noto, sia mancata una rappresentanza rilevante di operatori economici, da sempre particolarmente ricettivi alla nostra offerta enoica di qualità, a causa del conflitto bellico purtroppo ancora in atto”.

 

“Al Padiglione 11, con lo slogan Puglia Wine World, la Regione Puglia - prosegue Pentassuglia - ha supportato numerose attività di valorizzazione delle eccellenze vinicole ed enogastronomiche, suggellando lo stretto legame tra vino, cibo e turismo, attraverso l’allestimento di una grande vetrina di sapori, odori, colori che hanno catturato migliaia di bocche e palati in questi giorni”.

 

Sono state centinaia le bottiglie stappate delle oltre 10 mila etichette pugliesi presenti, nello spazio Enoteca di Puglia,  grazie alle attività degustative e formative tenute dalle associazioni regionali dei sommelier, come AIS Puglia e Fondazione Italiana sommelier. Quest’ultima, in particolare, negli 8 incontri organizzati nell’Enoteca regionale del padiglione pugliese, ha passato in rassegna tutti i territori di produzione vitivinicola, facendo degustare oltre 400 etichette pugliesi, con circa 1600 bottiglie stappate. Sono stati oltre 3000 i partecipanti (tra enoteca regionale e Sala degustazione del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali), 40 buyers internazionali e 20 giornalisti del vino mondiali alla scoperta del vino, dei numerosi vitigni di cui è ricca la Puglia, delle storie delle cantine e dell’impegno dei produttori.

 

Anche l’Associazione Italiana Sommelier ha contribuito a dare spazio e valore ai vini di Puglia offrendo al pubblico, anche straniero e in lingua inglese, numerosi wine tasting e wine talk, con focus tematici su alcune delle varietà maggiormente attenzionate, specie dai marcati esteri, ovvero Negroamaro, Primitivo di Manduria, Nero di Troia. Nel corso della manifestazione è stato presentato, altresì, il libro dell’esperto enologo Giuseppe Baldassarre, dedicato alla “Bollicine di mare”.

 

“Il vino di Puglia è cultura e storia della nostra terra - conclude l’assessore Pentassuglia – ma è anche turismo ed enogastronomia. Per questo motivo, oltre ai momenti degustativi, abbiamo voluto offrire, nel corso della kermesse veronese e grazie all’associazione Puglia Expò, assaggi culinari di prodotti tipici della tradizione pugliese, rivisitati dalle mani esperte dello chef Massimo Andrea di Maggio”. Sono stati difatti organizzati ben 16 cooking show, quattro per ogni giornata, che hanno coinvolto quotidianamente grandi e piccoli, negli assaggi di prodotti ortofrutticoli, caseari, da forno, con materie certificate e a marchio di qualità Puglia: una passerella di piatti conditi con olii EVO certificati e abbinati a vini made in Puglia. I cooking show hanno coinvolto un centinaio di imprese enogastronomiche pugliesi e agriturismi.

Dall’Europa agli Stati Uniti, da Singapore al Giappone, dall’Eurasia fino agli emergenti mercati africani. Accelera il piano strategico di Veronafiere per l’edizione numero 54 di Vinitaly che, con più di 4mila aziende espositrici, ritorna dal 10 al 13 aprile prossimo traguardando il tutto esaurito. Nella campagna già avviata, sono 60 i Paesi coinvolti dal programma di promozione, comunicazione e incoming targato dalla Spa fieristica e da Ice Agenzia che condividono, oltre a un investimento complessivo da 3 milioni euro, anche la selezione di una business list di 500 top buyer da tutto il mondo, a cui si aggiungeranno migliaia di operatori nazionali e internazionali «Stiamo riscontrando un alto tasso di fiducia e di aspettativa sia da parte degli operatori internazionali che dalle aziende espositrici. Ad ora – commenta il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani – abbiamo già l’adesione di delegazioni che coprono le aree di Canada, Usa con particolare riguardo a Midwest, West Coast e Texas, oltre che Singapore, Malaysia e, per l’Europa, di Regno Unito, paesi Scandinavi, Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Svizzera e da alcuni dei paesi più interessanti dell’Est Europa, ad iniziare dalla Polonia. Inoltre, stiamo lavorando con il ministero degli Affari esteri per creare un corridoio specifico col Giappone che favorisca la presenza degli operatori del Sol Levante. Stiamo ricevendo riscontri molto positivi dalla regione eurasiatica e da quelle piazze potenzialmente interessate al vino tricolore che erano in stand by a causa delle limitazioni. Inoltre, in questi giorni abbiamo chiuso un accordo di collaborazione strategica con alcune aziende espositrici per l’attuazione di un ulteriore piano straordinario di incoming dal valore di 1 milione di euro». Tra le azioni di Veronafiere anche i roadshow di Vinitaly con 3 tappe estere organizzate da Veronafiere in sinergia sempre con Ice e il ministero degli Affari esteri, che hanno inserito il brand fieristico di promozione del vino nella campagna “Italy is simply extraordinary: Be IT”, attiva da novembre scorso su 26 mercati target per il made in Italy. Sarà Shenzhen, il 26 febbraio, ad aprire il calendario di Vinitaly roadshow, a seguire Mosca, il 3 marzo, con una conferenza stampa e un walk around tasting previsti a conclusione dei corsi Via – Vinitaly international academy. A seguire, l’8 marzo, sarà la volta di New York, quindi Londra il 14 marzo, Monaco di Baviera (17marzo), mentre Chengdu chiuderà il tour promozionale (20-23 marzo) in vista del 54° Vinitaly, che si svolgerà in contemporanea a Enolitech, Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino olio e birra e a Sol&Agrifood, la rassegna dedicata all’agroalimentare di qualità. Secondo le disposizioni vigenti, l’accesso alle manifestazioni fieristiche è consentito solo con super green pass o, per espositori e visitatori esteri con status vaccinale diverso da quello riconosciuto dall’Italia, con green pass ottenuto tramite tampone. Nel quartiere fieristico di Veronafiere sono attivi strumenti e misure di controllo e di sicurezza previsti dal protocollo ‘Safebusiness’ (info sul sito www.veronafiere.it). Servizio Stampa Veronafiere Tel.: + 39.045.829.83.50 - 82.42 - 82.10 - 82.23 E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Twitter: @pressVRfiere - Facebook: @veronafiere - www.veronafiere.it

Come anche da noi anticipato, si è tenuto nella serata di domenica 24 ottobre 2021 l’incontro UCSI “Da Taranto al futuro: ambiente, lavoro, comunicazione per il pianeta che speriamo”, a conclusione della 49^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Taranto. L’evento trasmesso sulla piattaforma Zoom, oggi è anche disponibile sul canale UcsiTV di YouTube e sulla pagina del sito UCSI.

Riportiamo l’articolo di Roberta Carlucci dell’UCSI con la sintesi degli interventi.

“L’incontro è stato introdotto dal conduttore della serata Luca Antonio Ciciriello, giornalista e socio UCSI Puglia. Poi, sono iniziati gli interventi, dopo un saluto della presidente UCSI Puglia Michela Di Trani e una breve rassegna stampa curata dal consigliere nazionale Andrea Cuminatto di UCSI Toscana.

Leonardo Becchetti, economista e membro del Comitato Scientifico per le Settimane Sociali, intervistato da Francesco Giuseppe Laureti di UCSI Friuli Venezia Giulia, ha spaziato su vari temi, dalle imprese sostenibili alla transizione ecologica, fino al concetto di generatività e all’impegno determinato e necessario dei giovani. Inoltre, Becchetti ha sottolineato quanto la comunicazione delle buone pratiche fatichi a emergere e dunque quanto sia necessario aiutarla a trovare spazio, rovesciando l’andamento attuale.

Padre Francesco Occhetta, gesuita e membro del Comitato Scientifico per le Settimane Sociali, e Vincenzo Varagona, Presidente UCSI, sono stati intervistati da Giuseppe Milano dell’UCSI Puglia. Soprattutto in questa parte della serata sono emersi parecchi spunti di riflessione utili per la categoria dei giornalisti e dei comunicatori. Padre Occhetta ha riferito del noi vissuto a Taranto e della necessità di incanalare quell’energia, darle un metodo e trasformarla in cultura. Ma, per raccontare il pianeta che speriamo, ha ricordato con quanta attenzione occorre usare la parola, in quanto può distruggere o creare. L’importante è usarla con coraggio, provando anche a penetrare con un linguaggio laico lì dove il mondo cattolico solitamente non arriva, comunicando in modo inclusivo e per il bene di tutti.

Subito dopo, il presidente UCSI Vincenzo Varagona ha lanciato qualche idea per l’immediato futuro, come la raccolta sui territori delle voci dei delegati tornati da Taranto da parte di UCSI attraverso eventi on line e, per il futuro, la possibilità di esplorare nuove alleanze, nuovi linguaggi e nuovi modelli editoriali, sui quali l’associazione intende riflettere soprattutto insieme ai giovani.

A seguire, Alessandra Luna Navarro, giovane ricercatrice e assistant professor presso la Technische Universiteit di Delft (Paesi Bassi), partecipante e relatrice alle Settimane Sociali, ha esposto i contenuti del Manifesto dell’Alleanza presentato a Taranto, che evidenzia un’attenzione all’ambiente, alle comunità e ai territori tramite processi di alleanza generativa e transgenerazionale. Ha raccontato di un progetto messo in atto nel quartiere di Acquabella a Milano sullo stile di quel manifesto e ha ricordato come si può contribuire a questo e ad altri progetti, scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Alessandra ha ricordato la presentazione on line del manifesto prevista per il 26 novembre prossimo e ha inoltre invitato l’UCSI a contribuire alla comunicazione dei progetti che stanno nascendo, perché questo darebbe loro un grandissimo aiuto e una grandissima forza.

La chiusura è stata affidata alle parole di Mons. Filippo Santoro, intervistato da Fabio Massimo Mattoni dell’UCSI Umbria. L’arcivescovo di Taranto ha manifestato la sua gratitudine per quanto appena vissuto alle Settimane, ma ha dichiarato anche l’importanza di portare avanti le proposte fatte e i processi innescati, con particolare attenzione al manifesto lanciato dai giovani. Sollecitato dal conduttore, ha poi riferito che dai giornalisti UCSI si aspetta che sfondino il muro di omertà degli altri giornali laici, rimasti spesso indifferenti di fronte a quanto successo a Taranto. Si aspetta che parlino di problemi reali e di temi non solo cattolici ma anche laici, benché con un cuore diverso e un’ottica più comprensiva e più ampia. Ha, infine, ricordato che è proprio compito del giornalismo dare voce alle cose buone che accadono nelle nostre comunità e nella nostra vita.”

Domenica 24 ottobre 2021 si svolgerà on line alle ore 20.15 l’incontro UCSI “Da Taranto al futuro: ambiente, lavoro, comunicazione per il pianeta che speriamo”. Il collegamento sulla piattaforma Zoom, accessibile dal link http://bit.ly/ucsi-settsociali, sarà l’occasione per discutere a caldo su quanto sarà appena emerso dalla 49^ Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Taranto.

L’evento, organizzato in queste settimane dai giovani UCSI, con la Puglia capofila in quanto proponente dell'iniziativa e regione ospitante delle Settimane Sociali, vedrà la presenza di Leonardo Becchetti, economista e membro del Comitato Scientifico per le Settimane Sociali, Vincenzo Varagona, Presidente UCSI, padre Francesco Occhetta, gesuita e membro del Comitato Scientifico per le Settimane Sociali, Alessandra Luna Navarro, giovane ricercatrice e associated professor presso la Technische Universiteit di Delft (Paesi Bassi) nonché partecipante e relatrice alle Settimane Sociali. Concluderà la serata Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto.

La presentazione dell’evento sarà curata dal giovane giornalista pugliese e socio UCSI Luca Antonio Ciciriello. Con lui, si avvicenderanno nella conduzione dei vari momenti Francesco Laureti, Giuseppe Milano, Roberta Carlucci e Fabio Massimo Mattoni, insieme ad altri giornalisti e comunicatori dei giovani UCSI che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento. È prevista, inoltre, una breve rassegna stampa curata dal consigliere nazionale UCSI Andrea Cuminatto.

L’evento on line, trasmesso su piattaforma Zoom, sarà registrato per consentire a coloro che non potranno partecipare la sera del 24 ottobre di poterlo rivedere a partire da lunedì 25 su questo sito e sui canali social dell’UCSI.

 

Unioncamere Puglia, nell’ambito delle attività della Rete Enterprise Europe Network, promuove la partecipazione a Green Days - International Techonology & Business Meeting, evento di brokeraggio organizzato dal Consorzio Enterprise Europe Network Auvergne-Rhône-Alpes.

La fiera Pollutec a Lione è il punto d'incontro di riferimento per i professionisti dell'ambiente e GREEN DAYS è l'evento B2B ufficiale della manifestazione fieristica.

Questo evento B2B è dedicato a PMI, Gruppi, Centri di ricerca, Agenti, Distributori, Investitori, Cluster ecc. dei settori dell'ambiente, dell'energia e dell'economia circolare.

Per iscriversi al B2B è necessario registrarsi entro il 20 settembre e compilare un profilo in inglese accedendo direttamente al portale  https://green-days-pollutec-2021.b2match.io/

La lingua di lavoro è l'inglese ed è possibile partecipare anche dal proprio PC tramite browser o su un dispositivo mobile scaricando la app poiché quest'anno i GREEN DAYS si svolgeranno sia in loco che online.

Partecipare è gratuito.

Occorre compilare il company profile della propria azienda, selezionare le attività di interesse (conferenze, incontri di esperti, incontri B2B...), accedere e sfogliare il catalogo dei partecipanti, selezionare gli incontri, dal 17 al 27 settembre, ai quali partecipare.
La descrizione del proprio profilo è determinante per attrarre l’interesse delle altre aziende. Maggiori saranno le informazioni, più dettagliata l’offerta, più completi i campi di cooperazione e più numerose e pertinenti saranno le richieste di appuntamento.
Sarà possibile verificare i profili di tutte le aziende iscritte al B2B, contattarle e chiedere informazioni e approfondimenti per programmare gli appuntamenti.

I B2B della rete EEN sono mirati e puntuali, gli incontri si tengono unicamente se entrambi i soggetti manifestano la reciproca volontà a partecipare ai meeting.

Incontri virtuali
Informazioni tecniche per partecipare ad un incontro virtuale: Procedure virtual meetings
Gli incontri in videochiamata possono essere gestiti tramite l'app mobile B2match. Va però scaricata l'app mobile B2match, assicurarsi che il  browser web mobile sia aggiornato e fare clic sul link per partecipare alle riunioni.

Sarà dedicato alla Rivoluzione Vegetale il seminario che alle 17 di venerdì prossimo, 16 luglio, aprirà l’evento Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana, che si svolgerà a Turi di Bari, a Villa Menelao.

Grandi evoluzioni di prodotto e di mercato stanno interessando il mondo degli ortaggi. Ne parlerà l’analista Claudio Scalise di SGMarketing (Bologna). Seguiranno gli interventi di Giancarlo Boscolo, presidente di Cultiva, e di Giorgio Mercuri, presidente di Coop Giardinetto e di Alleanza delle Cooperative Agroalimentari. Le conclusioni saranno tratte da Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura, mentre moderatore sarà il direttore del Corriere Ortofrutticolo, Lorenzo Frassoldati.

Rinviato due volte a causa delle restrizioni imposte dalle autorità di governo per combattere l’epidemia da Covid-19, l’evento Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana ha finalmente trovato data e luogo. Si svolgerà appunto il 16 luglio, a partire dalle 16, in una splendida masseria del Settecento nel Comune di Turi.

Sarà un’edizione ricca di novità. Alla premiazione dei 10 Protagonisti 2020 (Andrea Badursi, Simona Caselli, Massimiliano Del Core, Natalino Gallo, Vitantonio e Nicola Giuliano, Giorgio Mercuri, Martin Pinzger, Serena Pittella,  Angelo Ruggiero e Ibrahim Saadeh) seguirà la segnalazione dei 4 Under 35 del 2021 (Matteo Mazzoni, Alessandra Graziani, Marco Bertolazzi e le sorelle Rosangela e Francesca Appio), con la regia del presidente di CSO Italy Paolo Bruni. Prima della cena di gala, sarà assegnato anche il premio Green Innovation BPER Banca per la sostenibilità e l’innovazione. Durante la cena un intermezzo con l’Associazione Nazionale Le Donne dell’Ortofrutta, per l’assegnazione del premio Danila Bragantini. A conclusione verrà votato e proclamato l’Oscar dell’Ortofrutta Italiana 2021.

L’evento, al quale hanno confermato la loro presenza tutti e cinque i presidenti delle organizzazioni partner - Marco Salvi di Fruitimprese, Gennaro Velardo di Italia Ortofrutta, Paolo Bruni di CSO Italy, Fabio Massimo Pallottini di Italmercati e Massimiliano Giansanti di Confagricoltura -, gode della partnership territoriale di APEO, l’Associazione dei produttori ed esportatori ortofrutticoli pugliesi. Sponsor sono Unitec, BPER Banca, Giardinetto, Graziani Packaging, OP Primo Sole, Confagricoltura Bari e Sud Carrelli.

Con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza a tutti gli ospiti, si richiederà a ciascun partecipante di presentarsi munito di Green Pass. In alternativa, sarà necessario presentare un certificato di vaccinazione anti-Covid con le due dosi o con una dose se somministrata non oltre il giorno 1° luglio, oppure la certificazione di test negativo molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore oppure, infine, un documento attestante di  essere guariti dal Covid-19 negli ultimi sei mesi. Dovranno essere tenute le distanze di sicurezza, verrà rilevata la temperatura all’ingresso, saranno a disposizione mascherine e disinfettante.   

Tutti i delegati attesi, riceveranno, nella shopper, oltre a materiale d’informazione, una selezione di campioni di prodotti alimentari tipici della Puglia offerti da “Capricci del Pellegrino”.

Anche quest’anno, sarà coinvolta in Protagonisti l’Antica Dolceria Rizza, azienda leader di cioccolato di Modica IGP, che donerà come nelle precedenti edizioni un dolce cadeau ai premiati. Giuseppe Rizza, ceo di Antica Dolceria Rizza, ricorda che “ai Protagonisti dell’Ortofrutta Italiana tradizione e innovazione sono presenti, un po’ come nelle nostre prelibatezze di cioccolato di Modica IGP, legate anche al mondo dell’ortofrutta”.

«Il Ministero plaude alle iniziative di Veronafiere, perché bisogna ripartire e farlo nel modo migliore possibile», è il commento di Gian Marco Centinaio, sottosegretario di Stato nel governo Draghi al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali con delega al settore vitivinicolo, che ha incontrato questa mattina i vertici di Veronafiere.

«Il Ministero vuole esserci. Vogliamo essere vicino alle fiere, al mondo del vino e a Veronafiere, che con Vinitalyha creato un brand a livello nazionale e internazionale che ha trasformato Verona nella capitale del vino» ha ribadito il sottosegretario Centinaio.
 
Nel corso della riunione, a cui hanno partecipato il vicepresidente di Veronafiere Matteo Gelmetti e il direttore generale Giovanni Mantovani, si è discusso della ripartenza del mondo delle fiere dal 15 giugno, dopo il lungo periodo di chiusura legato alla pandemia. In particolare, l’attenzione si è focalizzata sulle manifestazioni di Veronafiere in Italia: Operawine, grand tasting di Vinitaly con Wine Spectator, in programma il 19 giugno e Vinitaly Special Edition, con gli Stati generali del Vino, primo evento per la ripresa dei contatti commerciali in presenza dal 17 al 19 ottobre, che ha l’obiettivo  di riunire istituzioni, associazioni di filiera e aziende, coinvolgendole in un progetto di sistema che rappresenta il primo evento business del 2021 dedicato al settore vitivinicolo per poi ripartire con slancio verso il 54° Vinitaly, dal 10 al 13 aprile 2022.
 
Secondo Centinaio, proprio in vista di questa edizione straordinaria della manifestazione, è necessario mettere in campo azioni coordinate a sostegno del settore. «La priorità è aiutare innanzitutto i produttori di vini di qualità, che a causa delle chiusure di ristoranti e bar, ne hanno risentito più di tutti», conclude il sottosegretario al ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali.
L’occasione dell’incontro di questa mattina è stata anche la partecipazione del sottosegretario Centinaio alla presentazione del progetto per il Museo del Vino.
 
Il vicepresidente di Veronafiere Matteo Gelmetti ha ricordato come Verona sia tra le dieci Great Wine Capitals mondiali, il network internazionale creato per promuovere l’enoturismo. «Vinitaly ci vede presenti mediamente con 40 eventi all’anno sui mercati di Nord Europa, Asia, Russia, Nord e Sud America», sottolinea Gelmetti. «Anche in passato, nei momenti difficili del mercato, Veronafiere si è sempre rivelata al centro del sistema, esprimendo un ruolo determinante, e garantendo alle aziende tutti gli strumenti di riscatto e di rinascita derivanti dal know how espresso dal grande sistema di promozione che Vinitaly rappresenta in Italia e sui mercati internazionali. Per questo, guardiamo con molto interesse il progetto di realizzare, proprio nell’area fieristica, un Museo nazionale del vino. Una iniziativa culturale che potrà valorizzare la vocazione enoturistica della città, con tutte le conseguenze positive in termini di indotto».
 
In giugno sono in programma anche Vinitaly Design international packaging competition (11 giugno), Vinitaly 5 Star Wines The book (16-18 giugno) e i corsi della Vinitaly International Academy (20-23 giugno). A questi appuntamenti si aggiungono quelli all’estero: dopo Vinitaly Russia a Mosca (23 marzo) e San Pietroburgo (25 marzo) e Vinitaly Chengdu in Cina (3-6 aprile), va in scena a Shenzhen, sempre in Cina, a giugno (8-10) la seconda edizione in presenza di Wine To Asia. A settembre, Vinitaly è a Pechino (13-17) e poi in Brasile, per Wine South America (22-24).

 Nuova data per Vinitaly. La 54ª edizione del Salone internazionale dei vini e dei distillati di Veronafiere si terrà dal 20 al 23 giugno 2021, in contemporanea con Enolitech e Sol&Agrifood.  OperaWine 10th year anniversary con Wine Spectator sarà il 19 giugno. 

 La decisione è il risultato di un’attenta verifica, anche con le più autorevoli istituzioni in grado di formulare previsioni attendibili sulla curva pandemica ed è stata presa dopo uno specifico sondaggio di mercato.

«Lo spostamento a giugno – dice Maurizio Danese, presidente di Veronafiere Spa – è in linea con la revisione del posizionamento dei calendari delle principali fiere internazionali italiane ed estere. Il consiglio di amministrazione della Fiera ed i soci hanno fatto una scelta ponderata in base alle informazioni più attendibili in campo medico, considerando anche l’incoming di buyer extra europei. Stiamo inoltre lavorando con la Fondazione Arena che organizza la stagione lirica e la città di Verona per offrire ai nostri ospiti internazionali un’edizione imperdibile».
 
«Vinitaly con OperaWine e le rassegne concomitanti – sottolinea Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere Spa –, si svolgeranno in un contesto temporale in cui il governo avrà avuto il tempo di predisporre le procedure di ingresso dei buyer internazionali nel nostro Paese. Nello stesso tempo in Europa vi saranno altri eventi rivolti alla promozione del settore vinicolo. Si tratta di una decisione strategica e sinergica per consentire agli operatori del mercato e dell’informazione, soprattutto quelli provenienti da Asia e USA, che sono tra i principali visitatori delle nostre rassegne, di poter ottimizzare la loro partecipazione con un solo spostamento».

Si é svolta a Roma alla presenza del Ministro dell’Agricoltura USA un interessante  ‘Pasta Cooking Presentation’ con pasta prodotta con grano duro proveniente dagli Stati Uniti e prodotta da aziende italiane.

Nel corso dell’incontro, oltre a degustare tre portate di primo tra le più gustose della cucina italiana, sono state illustrate le motivazioni per cui il grano duro USA conferisce maggiore contenuto proteico e di glutine, nonche’ colore e consistenza, perfetti per la pasta italiana.

 I quattro maggiori stati Americani produttori di grano duro sono il Nord Dakota, Montana, Arizona e California e il grano è tra le principali esportazioni degli Stati Uniti in Italia. 

Nel 2018, gli Stati Uniti hanno esportato 140 milioni di dollari di grano duro in Italia, ed allo stesso tempo, gli Stati Uniti rappresentano uno dei migliori mercati internazionali per la pasta Italiana.

Uno dei condimenti presentati è stato realizzato con la carne di manzo USA nota in tutto il mondo per il suo sapore, consistenza, e marmorizzazione. 

Controllata dal Dipartimento dell’Agricoltura Americana (USDA), solo la carne di manzo della piu’ alta qualita’ è esportata in Europa – USDA Prime and USDA Choice.  La carne di manzo USA è ricca di proteine e ferro ed è perfetta in qualsisi piatto Americano o Italiano.  Nel 2018, gli Stati Uniti hanno esportato circa 50 milioni di dollari di carne di manzo in Italia. 

Tutte le pietanze sono state “innaffiate” da vino prodotto nello stato di New York terzo maggiore produttore di vino negli Stati Uniti.  Oltre 450 produttori di vino producono infatti più di 102 milioni di litri di vino all’anno.  I pluripremiati  Rieslings, Cabernet Francs e Chardonnays sono prodotti nello Stato di New York.

Sono 28 gli eventi organizzati dalle Pro Loco ad aver ottenuto il riconoscimento “Sagra di qualità”, dodici le regioni complessivamente interessate.

La certificazione è rilasciata dall’Unione Nazionale Pro Loco (Unpli) e identifica le manifestazioni che promuovono prodotti tipici storicamente legati al territorio, rappresentative della storia e della tradizione e che puntano alla promozione e creazione di sinergie con le attività economiche locali.

“Un disegno di legge in Senato per sburocratizzare e garantire maggiore efficienza a tutte le associazioni come ad esempio le Pro Loco che organizzano manifestazioni temporanee nel territorio”, ha affermato il sen. Antonio De Poli.

“La normativa attuale – ha proseguito – prevede che ci siano le stesse regole sia per la piccola sagra che per il grande concerto con migliaia e migliaia di partecipanti. Con questo ddl di cui sono primo firmatario noi intendiamo ridurre la burocrazia, pur mantenendo tutti i fattori legati alla sicurezza. È un disegno di legge che, peraltro, è stato firmato da tutti i rappresentanti delle forze politiche qui in Senato. Ci sono valori – ha concluso De Poli – che appartengono a tutti. Il mio auspicio è che su questo tema si possa presto raggiungere l’obiettivo”.

A seguire l’intervento di Fernando Tomasello, vicepresidente Unpli, che ha sottolineato la crescita dell’intero movimento delle Pro Loco Unpli: “Siamo passati dalla cultura della festa, alla festa della cultura promuovendo i territori anche attraverso i prodotti tipici”.

Entrando nel merito delle certificazioni attribuite, Sebastiano Sechi, responsabile del dipartimento “Sagra di qualità” dell’Unpli, ha reso noto che complessivamente sono state presentate 73 candidature da cui, al termine dell’analisi documentale e delle verifiche sul campo, sono scaturiti i 28 marchi di qualità attribuiti.

La procedura di assegnazione include una fase istruttoria e anche verifiche sul campo, realizzate dagli ispettori delle Pro Loco, che tengono conto di numerosi parametri.

L’elenco delle sagre premiate. Abruzzo: “Mostra regionale dei vini tipici”, Pro Loco Montepagano (TE); “Sagra degli gnocchi”, Pro Loco Civita di Oricola (AQ); “Sagra della porchetta Italica di Campli”, Pro Loco “Città di Campli” (TE); “Revival Uva e Vino Montonico”, Pro Loco “L. Panzone” Bisenti (TE). Calabria: “Festival della cipolla rossa di Calabria”, Pro Loco Campora S.G. (CS). Campania: “Baccanalia”, Pro Loco San Gregorio Magno (SA); “Sagra della braciola”, Pro Loco Rovella (SA); “10° Festival del carciofo Bianco”, Pro Loco Auletta (SA); “Zenzigusto”, Sagra dello zenzifero di Quaglietta, Pro Loco Aquae Electae di Quaglietta (AV). Emilia-Romagna: “Sagra della cotoletta mirabellese”, Pro Loco Mirabello (FE). Friuli-Venezia Giulia: “83° Festa degli asparagi”, Pro Loco Tavagnacco (UD); “Sagra del vino”, Pro Loco Casarsa della Delizia (PN); “Sagre di Vilegnove”, Pro Loco Vilegnove (UD); “87° Fiera regionale dei vini”, Pro Loco Buri (UD). Lazio: “Giornate delle castagne”, Pro Loco Canepina (VT); “Sagra delle Lenticchie Di Rascino”, Pro Loco Fiamignano (RI); Lombardia: “Sagra del marubino”, Pro Loco Casteldidone; “Sagra della mela e dell’uva”, Pro Loco Villa Di Tirano (SO); “Sagra del casoncello Proloco Castro (BG)”. Marche: “Sagra del carciofo di Montelupone”, Pro Loco Montelupone (MC). Sardegna: “32° Sagra del carciofo”, Pro Loco Samassi (SU); “Sagra del pesce”, Pro Loco Golfo Aranci (SS); “Sa Fest’e Sa binnenna”, Pro Loco Monserrato (CA). Sicilia: “Festa del mare”, Pro Loco Furci Siculo (ME). Toscana: “Sagra del panigaccio di Podenzana”, Pro Loco Podenzana (MS). Valle d’Aosta: “Festa dell’uva”, Pro Loco Chambave (AO). Veneto: “Sagra dei bisi”, Pro Loco Colognola ai Colli (VR); “Festa del mandorlato”, Pro Loco Cologna Veneta (VR).

Alla cerimonia hanno preso parte sindaci e amministratori locali dei territori interessati, i presidenti di vari comitati regionali Unpli ed i responsabili delle Pro Loco organizzatrici degli eventi che hanno ottenuto la certificazione.

Questi, invece, i componenti della commissione di valutazione “Sagra di qualità”: Sandro Di Addezio (Abruzzo), Mario Borroni (Marche), Rino Furlan (Veneto), Luca Parrini (Toscana), Valter Pezzarini (Friuli-Venezia Giulia), Antonino La Spina (Sicilia), Renato Bruno (Puglia), Sebastiano Sechi (Sardegna), Luisella Braghero (Piemonte), Max Falerni (Emilia Romagna), Paolo Savatteri (Sicilia), Antonella Ferro (Veneto), Monica Viola (Trentino), Luca Concini (Trentino), Mauro Giannarelli (Toscana), Santino Fortunati (Umbria), Pino Maiuli (Calabria), Daniele Bracuto (Basilicata), Varinia Andreoli (Lombardia), Saverio Palato (Sicilia).

Si è tenuta, nella suggestiva cornice dell’Aula Magna “Attilio Magno” del Politecnico di Bari, la presentazione del “CalendEsercito 2020”, quest'anno intitolato “Soldati” e dedicato a coloro che hanno scelto di servire in armi la Patria con lealtà e orgoglio, capaci di sacrificare la propria vita per la difesa del nostro Paese e il bene della collettività. L’opera è un viaggio attraverso tutte le componenti dell’Esercito ed è stata una preziosa occasione per celebrare le Armi, i Corpi e le Specialità, ripercorrendone le origini, i compiti, le caratteristiche di impiego e il contributo in termini operativi. Un calendario, quello del 2020, che vuole sottolineare come, indipendentemente dall'epoca, tutte le Armi mantengono essenzialmente le proprie peculiarità pur vivendo un processo di trasformazione continuo, generato dalla necessità di adattarsi all’evolversi della minaccia, oggigiorno caratterizzata sempre più da indeterminatezza. L’evento, che si è svolto alla presenza di autorità civili e militari e ad una folta platea di giovani universitari e studenti delle Scuole Medie Superiori, è stato aperto da un concerto eseguito dalla Banda della Brigata Meccanizzata “Pinerolo”, diretto dal Maestro Luogotenente Carlo Resta. Durante il messaggio di saluto il Rettore del Politecnico di Bari, Prof. Ing. Francesco Cupertino, ha espresso viva soddisfazione circa la bella riuscita dell’evento, ringraziando l’Esercito per aver scelto il Politecnico, tra l’altro fiore all’occhiello in Italia e in Europa per quanto attiene la ricerca e l’innovazione, come sede della presentazione del calendario dell’Esercito in Puglia. Grande interesse hanno suscitato gli interventi del dott. Sergio Fontana, Presidente di CONFINDUSTRIA Bari/Barletta, Andria Trani, che ha servito l’Esercito nei ranghi della Brigata Paracadutisti Folgore, del dott. Angelo Giliberto, Presidente CONI Puglia, già Artigliere, facente parte del gruppo sportivo di Forza Armata, del perito industriale Luigi Arbore, Presidente del Consorzio ARMEC, ex ufficiale di fanteria e del Dott. Andrea Tedeschi, giornalista di TRM Network, più volte inviato al fianco dei nostri soldati. Ognuno degli ospiti ha raccontato con orgoglio l’esperienza vissuta nella Forza Armata, riportando, oltre i positivi ricordi, talvolta nostalgici, un mai assopito attaccamento all’Istituzione Militare. Il Generale di Brigata Giorgio Rainò, Comandante Militare dell’Esercito in Puglia, si è soffermato sul mese di aprile del calendario, dedicato alla cavalleria, sua Arma di appartenenza, ricordando con un pizzico di nostalgia i lunghi periodi trascorsi a bordo dei carri. Nel prosieguo del suo intervento, il Generale Rainò, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale dell’individuo, che l’Esercito vuole mantenere al centro del suo percorso di sviluppo tecnologico evidenziando che, per la Forza Armata, la sicurezza del personale assume un’importanza fondamentale, difatti la ricerca e l’innovazione tecnologica sono principalmente finalizzate a migliorare le capacità e la protezione del singolo e delle Unità. Parte del ricavato delle vendite del CalendEsercito 2020, per la prima volta, contribuirà a sostenere l'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani ed i Militari di Carriera dell'Esercito (O.N.A.O.M.C.E.). L'Opera Nazionale assiste, attualmente, circa 500 orfani di Ufficiali, Sottufficiali, Graduati nonché dei militari di truppa, a ciascuno dei quali eroga sussidi annuali per la formazione scolastica e per particolari necessità di carattere economico-familiare.

Ascoltare le aziende per uscire dallo stallo, trovando soluzioni tutti insieme. E’ il “metodo di lavoro” del presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, oggi a Bari per incontrare le aziende pugliesi. Al suo fianco il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro e il componente della giunta nazionale Donato Rossi, che hanno raccolto attorno al leader nazionale il meglio delle imprese baresi, brindisine, tarantine, foggiane e leccesi.

“L’incontro con gli imprenditori – ha rimarcato Giansanti – è fondamentale per ascoltare dal basso quali sono i problemi dei nostri associati e della nostra associazione, che nel 2020 taglierà il traguardo dei 100 anni. Non c’è impresa senza terra e non c’è impresa senza lavoro e noi rappresentiamo terra e lavoro e con i nostri lavoratori facciamo impresa e vogliamo farlo prestando ascolto ai nostri associati, che sono la grande forza di Confagricoltura. Qui si parla tanto di Ilva, direi solo di Ilva, ma un lavoratore su tre in Puglia è impiegato in agricoltura, che è la vera grande impresa di questa regione e perciò deve essere messa nelle condizioni di ripartire, essendo il reale motore dell’economia pugliese e la principale fonte di lavoro”.

Ascoltare, capire e decidere con la giunta di Confagricoltura che cosa fare. E’ questo il filo rosso di un intervento che ha toccato “le cose che non vanno”, a partire dal mercato ortofrutticolo e dal nodo della grande distribuzione, per passare alla Xylella, al Psr e al prezzo in calo dell’olio d’oliva. E offrire soluzioni: “Con la ministra Bellanova – ha detto Giansanti – abbiamo raggiunto un accordo per estendere i benefici Irpef ancora per un anno e mezzo, così come abbiamo evitato l’aumento delle accise sul gasolio. Sulla legge di bilancio stiamo lavorando per portare a casa un fondo per l’innovazione, un tema molto sentito in Puglia. Una regione che, dopo la Xylella, deve ripartire con tanta innovazione, per questo ci saranno crediti d’imposta per gli agricoltori che faranno investimenti e potranno utilizzare super e iper-ammortamento. Un credito d’imposta che sarà esteso a tutti gli agricoltori. L’aggravio burocratico sugli appalti e sull’attività lavorativa è un tema su cui stiamo chiedendo forti semplificazioni. Stiamo chiedendo inoltre benefici anche per i nuclei familiari che lavorano in azienda, da estendere agli imprenditori agricoli e non solo ai coltivatori diretti”.

Giansanti ha poi toccato temi di stretta attualità come Plastic tax e Sugar tax: “Sto cercando di fare capire alla politica – ha sottolineato - che per chi fa ortofrutta la Plastic tax rischia di mettere molte aziende fuori dal mercato, per cui bisogna rimuoverla dal settore agricolo. E per la Sugar tax bisogna tutelare le aziende che producono con frutta italiana, perché altrimenti si rischia di favorire produzioni estere”.

Sulla legge contro il caporalato, Giansanti ha voluto ribadire il punto di vista di Confagricoltura: “Non abbasseremo mai la guardia, perché non può essere una norma contro le imprese, mentre riteniamo debba combattere i caporali. E’ una legge che ha sollevato un problema ma va rivista per potenziarne gli effetti contro il caporalato e dall’altra parte per tutelare le imprese che rispettino le norme sul lavoro”.

Netto il giudizio anche sulla futura programmazione della PAC: “Qualsiasi notizia di tagli a settori produttivi – ha scandito Giansanti - è falsa. Da Bruxelles non ci sono indicazioni di penalizzazioni. La Pac è stata designata dal commissario Hogan con il new delivery model intorno al quale ogni Paese dovrà costruire la sua politica agricola tenendo presente le indicazioni generali a livello europeo. Siamo in questa fase e con il nuovo commissario polacco ancora non è stato ancora definito il quadro di spesa europeo, per cui è tutto da costruire e non lo si farà presumibilmente sino all’estate del 2020. Siamo pronti, però, ad una grande battaglia per difendere gli interessi dell’agricoltura italiana puntando al rispetto dell’identità e contrastando una visione europea che tende a spostare i fondi verso i Paesi di nuovo ingresso”.

Tornando alla Puglia, il presidente Giansanti ha chiarito: “Se non si sbloccano i PSR, in Puglia si rischia non solo di far svanire i fondi di questa programmazione, ma anche quelli della prossima, perdendo tempo e soldi: bisogna cambiare registro ed è quello che bisogna chiedere ad Emiliano. La Xylella? Serve una legge speciale, togliere le piante malate e reimpiantare varietà resistenti, per questo l’Europa ci chiede un piano ma temo che ancora non ci sia”.

“Stiamo attraversando una fase delicata – ha aggiunto il presidente di Confagricoltura Puglia, Luca Lazzàro – per la Puglia, in particolare per il mercato dell’olio d’oliva, con produzioni di qualità e quantità importanti cui corrispondono prezzi non all’altezza, la Xylella che ha martoriato il Salento senza che ancora s’intravveda una soluzione definitiva del problema e poi la vicenda dei PSR che speriamo possa concludersi positivamente, non dimenticando però che anche in agricoltura non ci possono essere crescita e innovazione senza investimenti cospicui e strumenti come quelli dei fondi europei adeguatamente utilizzati. Su questo versante – ha concluso Lazzàro – chiediamo all’amministrazione regionale di fare di più e meglio, perché la Regione in tutti questi anni non è riuscita a dare risposte concrete ad un’agricoltura in difficoltà e a fine anno si rischia il disimpegno. Da questa situazione di blocco complessivo bisogna uscire, anche rivedendo normative che non ci aiutano, ad esempio le norme sul caporalato che scoraggiano investimenti”.

 

 

Si è svolta nei giorni scorsi, l’Esercitazione “Atlante-Auriga 2019” organizzata dal Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto e condotta, dal Comando dei Supporti Logistici dell’Esercito.

In particolare, per quanto riguarda la città di Bari, l’attività, diretta dal Comandante dei Supporti Logistici Brigadier Generale Giovanni Di Blasi, si è posta l’obiettivo di verificare le capacità di schieramento e funzionamento di un Ospedale da Campo (Tecnicamente: Complesso sanitario campale ROLE 2) in due differenti scenari operativi

Gli scenari hanno riguardato la simulazione di un conflitto avvenuto nella Regione Scandinava per cui, nelle retrovie, è stato schierato un ospedale da campo per garantire le cure di emergenza e di primo soccorso ai militari feriti nei combattimenti e dare assistenza alle popolazioni civili coinvolte e successivamente, nei giorni 30 e 31 ottobre, l'intervento dell'Esercito, in cooperazione con Protezione Civile, Servizio Sanitario Nazionale e Croce Rossa Italiana, in soccorso alle popolazioni colpite da un evento di tipo "tsunami" verificatosi a seguito di un evento sismico sul territorio della Regione Puglia, con l’utilizzo dello stesso ospedale da campo.

 

Come sottolineato dal Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, l’Esercito ha tra le sue capacità la possibilità di schierare in 18 ore un Complesso Sanitario Campale ROLE 2 gestendo contemporaneamente due diverse emergenze, con professionalità e competenza, garantendo il massimo supporto sia ai nostri militari che alla popolazione civile.

 

Durante l’Esercitazione, i militari di “Auriga 19” hanno organizzato una campagna di raccolta di sangue ed emoderivati a favore del Policlinico di Bari, con un’autoemoteca del Servizio Trasfusionale, che ha accolto i militari nella loro esperienza come donatori.

 

L’attività Operativa si è conclusa nella tarda mattinata del 31 ottobre, alla presenza del Generale Tota, del Prefetto di Bari, Marilisa Magno, della dottoressa Carla Palone Assessore del Comune di Bari, delle autorità civili e militari e dei Media, con una dimostrazione assolutamente realistica di alcuni interventi operativo-sanitari.

 

L’esercitazione “Auriga 19”, oltre a verificare le capacità di rischieramento e di intervento del complesso Sanitario Campale ROLE 2, ha anche testato le procedure di interoperabilità tecnico–sanitaria tra le diverse componenti istituzionali messe in campo.

 

A conclusione della fase operativa, per cementare il rapporto tra Forza Armata, Istituzioni e cittadinanza, nel Teatro Comunale di Corato è stata organizzata una rappresentazione teatrale, con il dott. Michele D’Andrea, dal titolo: “L’Inno Svelato. Chiacchierata assai briosa su il canto degli italiani” ciò a conferma del ruolo dell’Esercito quale geloso custode della storiae delle tradizioni della nostra bella Nazione.

 

Presentata a Bari, nel corso delle giornate  di Agrilevante, l'Istituto Olea Optima presso la Sala 1 del Centro Congressi della Nuova Fiera del Levante.

Tutta una nuova serie di brevetti e cultivar innovative, nata dalla collaborazione tra Buccelletti ed Elaia Vivai, e la collaborazione con il Professor Fontanazza, esperto in olivicoltura e Direttore dell'Istituto di Olivicoltura-CNR Perugia.

Saranno presentati i nuovi brevetti, i risultati ottenuti e i prossimi passi nella creazione dei migliori cultivar italiani per una produzione sostenibile, pulita efficiente di oli genuini di altissima qualità.

 

 

 

 

meteo

 

PIANETA TERRA
mediapresstv