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l’Unione Europea e la sua autonomia strategica e il suo ruolo per rafforzare il multilateralismo.

Sono stati questi gli argomento trattati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso di un incontro con alcuni capi di stato europei del gruppo Arraiolos.

Ho realmente apprezzato, ha detto Matarella, lo scambio di idee che abbiamo avuto, uno scambio di idee che ha consentito a ciascuno di noi di verificare sensibilità e punti di vista rispettivi. Tutto è avvenuto nel consueto stile del gruppo di Arraiolos: l’ascolto reciproco e il dialogo sempre amichevole e costruttivo per far maturare opinioni e soluzioni convergenti e condivise.

Ci troviamo a un punto di svolta molto importante per l’Unione europea, un punto nel quale, a mio avviso, senza remore e senza temi intoccabili, dobbiamo prima di tutto impegnarci per completare tanti cantieri aperti nella nostra integrazione.

La nuova fase ha bisogno di basi molto solide: lo dobbiamo alle nuove generazioni di europei.

Come la pandemia ci ha dimostrato, nella drammatica tristezza del suo sopravvenire, le sfide di questi anni ci chiamano ad alzare il nostro livello di ambizione. Il Next Generation è il nostro orizzonte, la nostra strategia per il futuro. E il percorso per realizzarlo è l’autonomia strategica dell’Unione.

Sul fronte della politica estera di difesa, la recente vicenda in Afghanistan sprona e dimostra ulteriormente quanto sia ineludibile compiere un passo avanti per costruire una credibilità maggiore dell’Unione in termini di sicurezza; una credibilità ovviamente complementare con la Nato e tesa al rafforzamento della cornice del reciproco sostegno e rispetto tra gli Stati.

Il nostro impegno deve essere, allora, ha concluso Mattarella, colmare questo divario tra le attese e la risposta che l’Unione europea è capace di dare per costruire un futuro nel quale l’Unione sia protagonista e possa parlare autorevolmente, con un’identità precisa.