INAUGURATA LA PRIMA PEDOTECA IN ITALIA CON OLTRE 32.000 CAMPIONI DI SUOLO

Ambiente
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Tra le poche esistenti (in Europa sono solo 5) e tra le prime nel mondo per quantità di campioni conservati

In occasione della Giornata Mondiale del Suolo che si è celebrata nei giorni scorsi, il CREA, con il suo Centro Agricoltura e Ambiente,  ha inaugurato presso la sua azienda sperimentale a Fagna (Firenze)  la prima pedoteca  in Italia, in cui sono raccolte migliaia e migliaia di campioni di suolo, totalmente differenti fra loro, fisicamente, chimicamente e anche geograficamente.

Si tratta di un patrimonio di conoscenze e di dati relativi al suolo, una risorsa ancora misconosciuta e inesplorata, attraverso cui passano la sicurezza alimentare, la tutela degli ecosistemi e il contrasto al cambiamento climatico.

La Pedoteca Nazionale inaugurata ha pochi eguali al mondo: in Europa ne esistono altre 4, ma quella del CREA può vantare il massimo quantitativo di campioni conservati.

Ad oggi sono custoditi 32.612 campioni di suolo provenienti da tutta Italia, ma questo numero è in continua crescita, grazie ai progetti dei ricercatori del CREA e degli altri Enti di Ricerca che con essi collaborano.

A questi campioni se ne possono aggiungere un altro migliaio, provenienti da uno dei primi studi del suolo, condotto tra gli anni ‘30 e i primi anni ‘50 del secolo scorso. Insomma, un patrimonio scientifico unico nel suo genere, che potrà dare importanti risposte sulla gestione agronomica della seconda metà del 900 e che attirerà numerosi qualificati ricercatori italiani e stranieri.

 

Un enorme banca dati vivente, che custodisce migliaia e migliaia di campioni di suolo, totalmente differenti l’un l’altro, fisicamente, chimicamente e anche prelevati in luoghi geograficamente lontani fra loro.

La pedoteca del CREA è tra le prime nel mondo per quantità di campioni di suolo conservati: 32.612 campioni, custoditi in appositi contenitori plastici in quantità variabili tra 100 grammi e 1 kg e provenienti da 13.156 scavi pedologici effettuati in Italia.

Al momento ne sono esposti circa 5.500: i campioni di suolo conservati sono della più diversa natura e derivano da moltissimi usi del suolo (agrari, forestali, naturali) e sono già stati caratterizzati fisicamente, chimicamente e anche geograficamente.

«L'inaugurazione della pedoteca è solo il punto di partenza per nuove progettualità – ha spiegato Giuseppe Corti, Direttore del CREA Agricoltura e Ambiente – Intendiamo, infatti, attraverso i campioni conservati, valutare e definire la reale diminuzione di sostanza organica del suolo, mettendola a confronto con nuovi campionamenti che saranno effettuati nei luoghi di precedenti prelievi. Ma abbiamo anche in mente – conclude Giuseppe Corti - di utilizzarli per studiare la radioattività naturale dei suoli d'Italia, strumento conoscitivo al momento assente alla scala di dettaglio alla quale possiamo arrivare con i campioni custoditi in pedoteca».