Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 77
15 Aprile 2024
Corriere del Levante
Politica, Economia, Cultura
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E’ presente a Bari, alla Fiera del Levante da sabato 8 al 16 settembre prossimi, la FATTORIA COLDIRETTI per conoscere la buona agricoltura nell’anno del cibo italiano. Per nove giorni, in occasione dell’82^ edizione della Campionaria del Levante, la FATTORIA di Coldiretti Puglia allestita sul piazzale 114/a farà vivere alle famiglie e ai visitatori 9 giorni di campagna in città, con un’area dedicata al Mercato di prodotti agricoli e agroalimentari a KM0 di Campagna Amica, con i sapori antichi della tradizione mirabilmente esaltati dagli agrichef, dalla pasta di grano Senatore Cappelli, alla carne 100% pugliese servita nella braceria e pizza, panzerotti e focaccia autenticamente tricolori, dalla farina all’olio, dal pomodoro alla mozzarella.
Il settimanale report dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche evidenzia che va acuendosi l’insufficienza d’acqua nell’Italia meridionale: da ormai due settimane, la crescita dei volumi invasati si è fermata e si riducono le esigue riserve.
In Puglia è il caso della Capitanata, che in 14 giorni ha assistito alla riduzione di circa 800.000 metri cubi d’acqua degli appena 113 milioni, che era riuscita a stoccare; nel confronto con il già drammatico 2024, il deficit è di mln. mc. 76,71! La principale fonte di approvvigionamento idrico del Tavoliere, seppur in territorio molisano, è la diga di Occhito, che ora contiene 76 milioni di metri cubi d’acqua (il 30% dei volumi di riempimento autorizzati) contro gli oltre 145 milioni dello scorso anno e di cui solo mln. 36 saranno utilizzabili per le varie finalità in quanto, sotto il limite dei 40 milioni di metri cubi (“volume morto”), le erogazioni saranno appannaggio quasi esclusivo dell’uso potabile. Si prevede che la disponibilità idrica dall’invaso per il comparto irriguo riuscirà a soddisfare meno del 6% del fabbisogno stimato.
In 7 giorni la Basilicata ha visto ridursi di 2 milioni di metri cubi le proprie scorte d’acqua; anche qui il deficit, rispetto al 2024, è considerevole e quantificabile in – mln. mc. 56,13.
Pure la Campania, dove i flussi nei corsi d’acqua risultano calanti, dovrà affrontare nei prossimi mesi le problematiche relative alla scarsità idrica. In Irpinia, l’invaso di Conza, che fornisce acqua anche ad altre regioni, tra cui la Puglia, ad Aprile era al 74,52% di riempimento, registrando un deficit di 10 milioni e mezzo di metri cubi rispetto ai volumi massimi autorizzati, nonché -mln. mc. 4,76 rispetto al 2024. Sempre in Irpinia, nell’Alta Valle del Sele, la sorgente Sanità registrava, ad Aprile, la portata media più bassa del decennio: 3000 litri al secondo contro l/s 3.207 del 2020 e l/s 3.222 del 2017; lo stesso sta accadendo alle sorgenti dei monti Picentini, Cassano e Serino. La causa di questo impoverimento delle portate sorgive è da attribuire alle scarse piogge, che stanno caratterizzando l’anno idrologico di questi territori (-15% circa da Ottobre a Marzo), ma anche alla precedente annata siccitosa.
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“Seppur a macchia di leopardo, considerando pure Sicilia e Sardegna, va delineandosi un aggravamento delle condizioni idriche nell’Italia meridionale con segnali di preoccupazione anche per alcune zone centrali della Penisola. A prevalere saranno inevitabilmente le logiche dell’emergenza, mentre registriamo che purtroppo continua a latitare la cultura della prevenzione: in Italia abbiamo dati, competenze e perfino risorse economiche, che necessitano solo di essere attivati dai soggetti decisori” segnala ancora una volta Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI).
In Calabria i bacini artificiali Arvo, Ampollino e Passante registrano valori di riempimento in linea con la media del periodo, mentre l’invaso del Menta è pieno all’80%; fra i territori del Vibonese e del Catanzarese, il serbatoio di Alaco registra invece un deficit pari a circa il 47,5% sui volumi invasabili.
Sui monti del Matese in Molise, nel primo trimestre di quest’anno è piovuto all’incirca un 25% in meno della media; le portate delle sorgenti di rio Freddo e Santa Maria dei Rivoli sono così le più basse del decennio (fonte: Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Meridionale).
Positiva in Abruzzo è invece la condizione dell’invaso di Penne, che attualmente contiene 8,47 milioni di metri cubi d’acqua.
Nel Lazio il livello dei laghi di Bracciano e di Nemi continua a decrescere, abbassandosi questa settimana di 2 centimetri; in aumento sono i flussi dei fiumi Tevere e Velino, mentre si riducono quelli dell’Aniene.
In Umbria sono stabili le portate dei fiumi Topino, Chiascio e Paglia, mentre l’altezza idrometrica del lago Trasimeno cresce di 1 centimetro; sulla regione, Aprile ha registrato mediamente una cumulata pluviometrica di 73 millimetri circa e superiore a quella rilevata lo scorso anno.
Nelle Marche tornano a scendere i livelli dei fiumi Potenza, Tronto, Nera e Sentino; gli invasi stanno assolvendo la loro funzione primaria, dando acqua alle campagne (in una settimana i volumi trattenuti si sono ridotti di 430.000 metri cubi).
In Toscana, dove ormai da diversi mesi piove molto, le portate fluviali continuano ad essere superiori alla media (Sieve +232%, Arno +130%).
In Liguria, dopo le abbondanti piogge della scorsa settimana ed i conseguenti rialzi dei livelli idrometrici, i fiumi dei bacini di Levante, che si caratterizzano in gran parte per il regime torrentizio, sono tornati a decrescere in modo rapido e significativo.
Nei bacini dell’Italia settentrionale l’acqua continua ad essere sovrabbondante, grazie ai generosi apporti pluviali ed alla fusione del manto nevoso in quota.
In Valle d’Aosta, i flussi dei fiumi Dora Baltea e Lys restano più che generosi, seppur ridotti rispetto alla settimana scorsa.
In Piemonte, i fiumi Tanaro, Toce, Stura di Demonte e di Lanzo hanno livelli in ribasso e, in alcuni casi, inferiori alla media.
In Lombardia, il 2025 ha registrato un deficit significativo di manto nevoso (attualmente -31% circa), che condiziona anche il bilancio idrico della regione con un deficit stimato in 372 milioni di metri cubi (-12,9%).
I “Grandi Laghi” registrano livelli ampiamente superiori alla media del periodo e valori di riempimento, che vanno dal 81,8% del Lario al 103,4% del Maggiore (Sebino,92,1%; Benaco, 95,7%).
Anche per il Nord-Est il 2025 si sta rivelando un anno particolarmente umido, anche se caldo.
In Veneto le precipitazioni d’Aprile sono state superiori del 26% alla media (punte di oltre +40% sui bacini dei fiumi Adige e Piave), ma con un deficit di precipitazioni nevose (dovuto ad anomalie positive di temperatura: su scala regionale, il mese scorso è stato più caldo di 1,7°), che da inizio anno idrologico è stimabile in -30% sulle Dolomiti e -40% sulle Prealpi. Questa settimana sono cresciute le portate di tutti i principali corsi d’acqua, ad eccezione del Piave; flussi indicativamente nella media per Brenta e Muson dei Sassi, mentre sopra la media sono Adige (+33%), Bacchiglione (+16%) e Livenza (+17%).
In Emilia-Romagna si registra la decrescita dei livelli dei fiumi appenninici con la sola eccezione del Reno, che comunque non riesce ad avvicinarsi ai valori tipici del periodo, registrando -42% circa (fonte: ARPAE).
Infine, la portata del fiume Po è in calo nei rilevamenti torinesi e nell’Alessandrino, mentre in Emilia-Romagna e Lombardia i deflussi degli affluenti vanno ulteriormente ad arricchire il già generoso patrimonio idrico del maggior fiume d’Italia (a Pontelagoscuro scorrono quasi 1000 metri cubi in più della norma).
A livello globale, le temperature degli oceani registrano temperature record ed il mar Mediterraneo continua ad essere troppo caldo con anomalie, che vanno da +1° ad oltre +3°; secondo i dati del sistema Copernicus, oltre ai rischi meteorologici, il surriscaldamento delle acque mette in pericolo gli ecosistemi marini soprattutto in un ambiente “simil lacustre” come quello del mare Nostrum. Così, già ora, nell’Adriatico centro-settentrionale si assiste ad una proliferazione di alghe che, riducendo l’ossigeno nell’acqua, minaccia la vita marina e l’economia della pesca, con ricadute negative anche sul turismo a causa della presenza di mucillagine, come già accadde l’anno scorso nelle località costiere italiane e croate.
“E’ questo l’ulteriore indicatore dei molteplici interessi toccati dalla crisi climatica. In attesa di ancora lontane risposte planetarie in tema di mitigazione, ci appelliamo affinché, almeno dal livello nazionale a quello europeo, si abbandonino pregiudizi ed ideologismi evidentemente superati da trasformazioni epocali, che abbisognano di urgenti risposte concrete e realmente sostenibili” conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.
15 Aprile 2024
Il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 15 aprile 2024, alle ore 18.18, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato tre disegni di legge di ratifica ed esecuzione di convenzioni e accordi internazionali in materia di imposte sul reddito e per la prevenzione delle evasioni fiscali, rispettivamente con la Libia, il Liechtenstein e la Cina.
La Convenzione si applica ai residenti di entrambi gli Stati e riguarda le imposte dirette specificamente elencate e, per quanto riguarda il principio di non-discriminazione e gli aspetti di cooperazione amministrativa, le imposte di ogni ordine e tipo gravanti sui redditi prodotti da persone fisiche e/o giuridiche.
Il testo definisce il concetto di stabile organizzazione, che legittima la potestà impositiva sui redditi dell’impresa non residente da parte dello Stato sul cui territorio vengono svolte le attività di quest’ultima. Le disposizioni sono in linea con gli attuali standard dell’OCSE, con l’eccezione del limite temporale di tre mesi convenuto circa la durata necessaria a configurare un cantiere di costruzione quale stabile organizzazione. Le regole di attribuzione degli utili alla stabile organizzazione sono in linea con i principi OCSE, inoltre si limita l’applicabilità delle disposizioni domestiche libiche in materia di forza attrattiva della stabile organizzazione. Per quanto riguarda gli utili realizzati da persone fisiche per lo svolgimento di attività di carattere indipendente, si farà riferimento sia al concetto di base fissa, sia a quello della presenza temporale dei 183 giorni, secondo le regole del modello di Convenzione fiscale elaborato dalle Nazioni Unite.
Si prevede anche una ‘source rule’ di carattere generale che fa salvo il potere impositivo dello Stato della fonte nei casi in cui non vi sia una chiara caratterizzazione del tipo di reddito.
Per quel che concerne i redditi di capitale, si definisce il principio generale della tassazione concorrente su dividendi e interessi, con aliquote del 5% e del 10% sui dividendi – la prima applicata sui dividendi intercompany nel caso di società che controllano direttamente almeno il 25% del capitale della società erogatrice – e un’aliquota del 5% sugli interessi. In merito alle royalties, è stata invece stabilita l’imposizione esclusiva nello Stato di residenza.
Quanto alla cooperazione amministrativa, si stabilisce di una base giuridica che garantisce lo scambio di informazioni in materia fiscale, conformemente all’obiettivo prioritario della lotta all’evasione, nonché agli standard dell’OCSE, compreso il superamento del segreto bancario.
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La Convenzione ha lo scopo di creare buone condizioni di concorrenzialità per le imprese italiane che intendono investire in Liechtenstein e per gli investimenti del Principato nel nostro Paese e rafforza le basi per una cooperazione fra amministrazioni fiscali, in conformità ai più recenti standard internazionali.
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Il testo aggiorna l’Accordo già esistente, firmato il 31 ottobre 1986, in modo da adeguare la normativa alle raccomandazioni del progetto OCSE/G20 BEPS (Base Erosion and Profit Shfting), in materia di contrasto ai fenomeni di elusione e spostamento artificioso delle basi imponibili. In tal modo, si consentirà alle imprese italiane di operare in Cina con migliori condizioni e in posizione concorrenziale e si darà maggiore certezza a gli investitori cinesi in Italia.
L’Accordo si applica ai residenti degli Stati contraenti e riguarda, per l'Italia, in particolare, IRPEF, IRES e IRAP. Le norme stabiliscono i criteri generali e sussidiari in base ai quali è possibile definire una persona "residente di uno Stato contraente" e i casi in cui si configura una stabile organizzazione. Inoltre, il testo:
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli ha approvato un decreto legislativo che introduce norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/Südtirol recanti modifiche al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 267, in materia di volontariato.
Il provvedimento si pone in continuità con il decreto legislativo 22 febbraio 2024, n. 26, e ne estende le novità, introdotte per la sola provincia autonoma di Bolzano, anche a quella di Trento.
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per le disabilità Alessandra Locatelli, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che introduce norme per la Definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole e della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.
Il testo tiene conto dei pareri espressi dalla Conferenza unificata, dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato e delle competenti Commissioni parlamentari, nonché delle valutazioni espresse dal Garante per la protezione dei dati personali.
Il testo entrerà in vigore il 30 giugno 2024 e prevede che alcune disposizioni, relative ad adempimenti successivi, divengano efficaci e si applichino dal 10 gennaio 2025. Inoltre, per tutto il 2025 sarà messa in atto una fase di sperimentazione, con l'applicazione a campione delle disposizioni in materia di valutazione di base e di valutazione multidimensionale.
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato, in esame definitivo, due regolamenti, da adottarsi con altrettanti decreti del Presidente della Repubblica, in materia di Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM).
L’obiettivo delle norme è di avvicinare il sistema AFAM a quello universitario, tramite un meccanismo di reclutamento dei docenti più selettivo e oggettivo e una maggiore autonomia delle istituzioni, per garantire un’offerta formativa più ampia e specialistica, con l'incremento del panorama dei corsi a disposizione.
In tema di reclutamento, tra le novità più importati, l’istituzione della “abilitazione artistica nazionale”, che costituisce l'attestazione della qualificazione dei docenti, nonché il requisito necessario per l’accesso alle procedure di reclutamento. Queste vengono decentrate a livello di singola istituzione, così da valorizzarne l’autonomia anche in termini di programmazione delle procedure di mobilità del personale, prevedendo un’offerta formativa qualificata e certa in termini di continuità didattica.
Per consentire procedure di reclutamento e di mobilità che assicurino un’offerta formativa sempre più specialistica e di alta qualità, si farà riferimento al “profilo disciplinare”, che garantirà e valorizzerà le esigenze didattiche e di ricerca più adeguate e innovative delle singole istituzioni. Al fine di superare il precariato storico nelle AFAM è stato stabilito, inoltre, che il reclutamento del personale docente a tempo indeterminato avvenga, esclusivamente, mediante selezioni pubbliche per titoli ed esami.
Le nuove norme disciplinano anche la figura del ricercatore AFAM, dando così il giusto risalto all’attività di ricerca nell’ambito dell’alta formazione artistica e musicale, e sistematizzano gli interventi in materia di ordinamenti didattici.
I testi tengono conto dei pareri espressi dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato e dalle competenti Commissioni parlamentari.
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Il Consiglio dei ministri, ai sensi della legge 23 agosto 1988, n. 400, e del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, ha espresso parere favorevole, con valore di valutazione positiva di impatto ambientale (VIA), in merito al progetto relativo alla realizzazione di un impianto eolico della potenza complessiva pari a 42 MW, da realizzarsi nei comuni di Veglie (LE) e Salice Salentino (LE), con opere di connessione ricadenti nei comuni di Erchie (BR) e San Pancrazio Salentino (LE). (Società proponente: Iron Solar S.r.l., oggi Hope Engineering s.r.l.).
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 20 ottobre al 10 novembre 2023 nel territorio della provincia di Brescia. Per far fronte ai fabbisogni più urgenti, è stata stanziata la somma di 4.500.000 euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
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Il Consiglio dei ministri ha deliberato:
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Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato quindici leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:
Inoltre, il Consiglio dei ministri ha deliberato di rinunciare in modo parziale all’impugnativa della legge della Regione Sardegna n. 9 del 23/10/2023, recante “Disposizioni di carattere istituzionale, ordinamentale e finanziario su varie materie”, in quanto la Regione ha apportato alcune modifiche alle disposizioni oggetto di impugnativa che consentono di ritenere parzialmente superate le censure di illegittimità rilevate.
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Il Consiglio dei ministri è terminato alle ore 18.35.
Il Report di Veneto Agricoltura: ancora in calo nel 2016 il volume delle merci scambiate nei mercati ortofrutticoli veneti, rimasto sotto il milione di tonnellate (933mila), come pure il valore complessivo degli scambi (920 mln/€). Al primo posto gli ortaggi, poi frutta. Riprendono però le esportazioni. Import/export, Veneto piattaforma di rilancio.
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«L’uso responsabile delle parole» è stato il tema della quarta assemblea nazionale del Forum Bambini e Mass Media svoltasi il 10 e l’11 aprile scorsi a Bari nell’aula Aldo Moro della Facoltà di Giurisprudenza. Il forum è promosso dall'UCSI Puglia, dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, dall’Ufficio del Garante dei Diritti per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Puglia, dal Comune di Bari, dall’Università degli Studi di Bari, dall’Ordine dei Giornalisti di Puglia, dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, ed è gestito dal Circolo delle Comunicazioni Sociali “Vito Maurogiovanni”.
All’importante iniziativa, curata dal giornalista Rai Enzo Quarto, hanno partecipato numerosi relatori tra cui la prof.ssa Consuelo Martinez Sicluna y Sepulveda, dell’Universidad Complutense di Madrid che ha parlato dell’uso responsabile delle parole in politica, Piero Damosso, caporedattore centrale del Tg1 Mattina, Valerio Cataldi, Presidente della Carta di Roma e il prof. Filippo Silvestri dell’Università di Bari.
Presenti oltre 200 giovani in rappresentanza di 5 licei e del corso di laurea in Scienze delle Comunicazioni e numerosi giornalisti della carta stampata e della televisione.
In apertura gli interventi di saluto dell’Arcivescovo di Bari, mons. Francesco Cacucci, del Rettore dell’Università di Bari prof. Antonio Felice Uricchio, del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti Piero Ricci e del Garante dei Diritti per l’infanzia e l’adolescenza Ludovico Abbaticchio.
Nella seconda giornata con la partecipazione di studenti di 13 scuole medie, si è svolto un ampio dibattito con quattro relatori: Francesco Minervini, docente di Letteratura italiana Università-Bari, sul tema “L’evoluzione delle parole dalla polis alla globalizzazione”; Filippo Mittino, Psicoterapeuta Istituto Minotauro-Milano sul tema “Le parole nel conflitto generazionale”; Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile Beccaria-Milano sul tema “Le parole della relazione nella devianza”; Monica Pietrangeli, giornalista Rai e pari opportunità Usigrai sul tema “Le parole di condivisione sociale ed educativa”.