Lavoro
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Questa mattina, presso la Presidenza del Consiglio, Cgil, Cisl e Uil hanno sottoscritto con il Governo e le parti datoriali un “protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.

 È un risultato molto importante in una fase che impone a tutti massima responsabilità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la sicurezza e la salute dei avoratori e delle lavoratrici. La salute di chi lavora è per noi un’assoluta priorità che deve precedere qualunque altra considerazione economica o produttiva.

L’accordo che questa mattina abbiamo sottoscritto consentirà alle imprese di tutti i settori, attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali e la riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro.

 Nell’accordo è stato previsto il coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze a livello aziendale o territoriale per garantire una piena ed effettiva tutela della loro salute. Per questo è importante che in tutti i luoghi di lavoro si chieda una piena effettività dell’intesa che è stata raggiunta.

Sappiamo che il momento è difficile e sappiamo che i lavoratori e le lavoratrici italiane sapranno agire e contribuire, con la responsabilità che hanno sempre saputo dimostrare, nell’adeguare l’organizzazione aziendale e i ritmi produttivi per garantire la massima sicurezza possibile e la continuazione produttiva essenziale per non fermare il Paese.

Importante è la sottoscrizione del testo da parte del Governo che, per quanto di sua competenza, favorirà la piena attuazione del protocollo.

“Come organizzazione di rappresentanza dei lavoratori del settore agroalimentare - dichiara il Segretario Generale della UILA di Puglia, Pietro Buongiorno - ribadiamo che un settore come quello agroalimentare rimane strategico per il Nostro paese, in particolar modo in questo momento in cui i lavoratori impegnati sia nel settore agricolo che in quello della trasformazione stanno dando un grande supporto. Durante questa emergenza epidemiologica, con il loro lavoro stanno garantendo la produzione e la trasformazione dei prodotti agroalimentari, contribuendo di fatto a garantire approvvigionamenti e scorte necessari per rispondere alle esigenze di tutti. I lavoratori ci chiedevano informazioni in particolar modo sui dispositivi di protezione individuale, sulla gestione degli spazi comuni come la mensa e gli spogliatoi, l’entrata e l’uscita dalle aziende”. 

I sindacati in una nota congiunta, diffusa stamane a latere della sigla del protocollo, spiegano che il documento contiene misure che seguono la logica della precauzione, misure che seguono e attuano le prescrizioni del legislatore e le indicazioni dell’Autorità sanitaria. È obiettivo prioritario coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative. Nell’ambito di tale obiettivo, si può prevedere anche la riduzione o la sospensione temporanea delle attività.

“Il Protocollo siglato – continua Buongiorno - fa chiarezza al fine di evitare eventuali difformità di comportamento costituendo in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione, che vede la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS. Nella nostra regione sono presenti gruppi importanti che hanno messo in atto tutte le misure al fine di prevenire la diffusione del contagio, dobbiamo però anche segnalare che sono presenti in Puglia molte aziende di medie e piccole dimensioni, in cui non abbiamo sindacalizzazione e dalla quali non riceviamo feedback ed un ritorno di informazione su quanto sta avvenendo. Auspichiamo quindi un pieno rispetto delle regole, rimanendo come organizzazione sindacale a disposizione dei lavoratori. Abbiamo, infatti, diffuso sui nostri canali social e sul nostro sito web i numeri di cellulare dell’intera segreteria Regionale per fornire informazioni e ricevere segnalazioni da parte dei lavoratori.”